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Varese 5 Stelle

Recupero Grand Hotel Campo dei Fiori - Interrogazione in Regione Lombardia primo firmatario Roberto Cenci

Recupero Grand Hotel Campo dei Fiori - Interrogazione in Regione Lombardia  primo firmatario Roberto Cenci

IL CONSIGLIO    Movimento 5 Stelle

INTERROGAZIONE

con risposta in commissione

Al Signor Presidente Del Consiglio Regionale Egr. Avv. Alessandro Fermi


OGGETTO: Recupero della struttura dell'ex Grand Hotel Campo dei Fiori di Varese e degli annessi edifici in stile liberty.

I sottoscritti consiglieri PREMESSO che
Lo stile liberty si è sviluppato a cavallo tra la fine del 1800 e l'inizio del 1900, cercando ispirazione nella natura e nelle forme vegetali, creando uno stile nuovo, del tutto originale rispetto alle tendenze fino a quel momento in voga; caratteri distintivi del liberty sono stati l'eleganza delle forme, la morbidezza delle linee, la piacevolezza  compositiva  dei volumi  e nei decori. In pochi anni, questa nuova espressione è diventata il simbolo della borghesia in ascesa, contaminando l'architettura, la pittura,  la  scultura,  la  moda,  l'industria dell'automobile e navale, ecc, e accompagnando la società nella prosperità  della  Belle Epoque e nelle vicissitudini delle due guerre mondiali.
In Provincia di Varese (e soprattutto nel Comune di Varese) il liberty ha avuto un successo particolarmente significativo, tanto che Varese è oggi una delle città più importanti in Europa per quanto riguarda le testimonianze di questo stile, divenuto una vera e propria moda, uno stile di vita, il simbolo di una società in evoluzione. Sulla scia di una tradizione che riconosceva Varese quale località di villeggiatura aristocratica già dal 1700, con il miglioramento del tenore di vita e con la nuova abitudine di spostarsi per trascorrere piacevoli giornate di vacanza lontani dalle grandi città, a partire dalla fine del XIX secolo la città di Varese, le campagne nei suoi dintorni e il vicino monte Campo dei Fiori, videro la costruzione di innumerevoli ville e villini privati, ristoranti e luoghi di intrattenimento e  anche grandi e lussuosi alberghi. Proprio alle porte di Varese abbiamo anche un pregevole e raro esempio di complesso industriale in stile liberty: la birreria Paretti a Induno Olona.


PREMESSO ANCHE che
Tra il 1908 e il 1915, il grande architetto Giuseppe Sommaruga, nella fase ormai matura della sua produzione, ha costruito nella zona di Varese un significativo numero di edifici, tra i quali proprio il Grand Hotel Campo dei Fiori, commissionato dalla Società Grandi Alberghi.
L'ex struttura alberghiera è collocata a 1.200 metri di altitudine sulla cima dell'omonimo monte Campo dei Fiori, il quale sovrasta la Città e il territorio del Comune di Varese. Esso si trova nella parte di territorio comunale inclusa nel Parco Regionale Campo dei Fiori. Poco distante troviamo anche il Sacro Monte di Varese, meta turistica e di pellegrinaggio, l'osservatorio astronomico Schiaparelli, l'ingresso al sistema carsico della grotta Marelli (una delle tante presenti nelle viscere del monte) e innumerevoli sentieri escursionistici.
Nelle vicinanze dell'hotel, con analoghi caratteri architettonici, sono situati l'edificio del ristorante Belvedere e la stazione di arrivo della funicolare, oggi in stato fatiscente ma anch'essi molto significativi dal punto di vista paesaggistico, storico-culturale, turistico e quindi anch'essi degli di massima attenzione. La stazione della funicolare, in particolare, è la fermata a monte della linea aperta nel 1911 e che faceva parte di un più esteso sistema di trasporto su ferro che poneva in collegamento il centro di Varese con il suo territorio e in particolare con il Sacro Monte e il Monte Campo dei Fiori. Alla sua apertura la stampa la definì come la funicolare più importante e alta d'Italia. Chiusa dagli anni cinquanta del secolo scorso, non è mai stata ripristinata, a differenza del troncone in direzione Sacro Monte, che è stato riattivato nell'anno 2000 grazie ad un intervento di restauro e ripristino portato a termine dal Comune di Varese. Lo stesso Comune aveva progettato l'intervento per la riapertura dell'impianto del tronco di funicolare oggi dismesso, ma i lavori non sono mai stati avviati. Si ritiene che il recupero di questa infrastruttura possa essere un'occasione concreta per lo sviluppo del turismo, per la tutela del patrimonio storico e paesaggistico del territorio e per la salvaguardia ambientale (ad oggi numerosi turisti si inerpicano con le proprie auto sul Monte Campo dei Fiori e quindi sarebbe buona pratica garantire un servizio alternativo decisamente più sostenibile dal punto di vista ambientale, anche in considerazione del fatto che ci troviamo all'interno di un parco regionale).

OSSERVATO che
L'ex struttura alberghiera, dismessa da prima degli anni '60 (come anche la stazione della funicolare e il ristorante Belvedere posti nelle immediate vicinanze) si presenta in grave stato di degrado e compromissione dei principali elementi  architettonici, delle finiture  e dei decori, risalenti all'epoca di costruzione (1910-1912).
Le proprietà che si sono succedute negli anni non hanno mai provveduto a porre in atto le opere di restauro, manutenzione ordinaria e straordinaria, necessarie al mantenimento dell'edificio con i suoi caratteri storici e testimoniali.
Ad oggi tale edificio, data la sua posizione in quota e dominante sulla pianura, viene utilizzato da supporto per l'installazione d'impianti ripetitori e relative antenne, ciò reso possibile dalla normativa afferente il P.T.C del Parco Campo dei Fiori, che ammette un utilizzo per dette funzioni, fatto salvo quanto stabilito dalle Autorizzazioni paesaggistiche previste dalla normativa.
L'impiego di cui sopra ha consentito, per paradosso, la tutela da atti vandalici irreparabili e dal completo saccheggio dei manufatti artistici ancora presenti, quali ad esempio ringhiere e portalampade in ferro battuto e altre opere d'arte, essendo per tale utilizzo necessaria la permanenza di un custode nello stabile.

CONSIDERATO che
Varese fa parte della Rete dell'Art Nouveau, che riunisce 14 tra le città europee più rappresentative dello stile liberty, in un progetto di valorizzazione delle testimonianze di questa corrente.
Il progetto Viaggiando LIBERTY del Parco Campo dei Fiori individua e studia tutte le architetture liberty presenti nel parco o nelle sue prossimità e individua un  percorso capace di porle a sistema, in modo da consentire al visitatore di incamminarsi alla scoperta di questi luoghi e di queste architetture, attraverso la rete sentieristica del Parco. Anche il grande albergo, oggetto di questa interrogazione, è individuato all'interno di  questo viaggio attraverso il liberty varesino.
La struttura dell'ex hotel e le architetture sopra citate si trovano nel cuore del  Parco Campo dei Fiori e riscuotono un grande interesse da parte di turisti e cittadini. Il FAI mostra attenzione e sensibilità per la struttura dell'hotel già da diversi anni e nell'ultima edizione delle Giornate FAI d'autunno il Gigante Addormentato (nome attribuito dal FAI all'hotel) è stato visitato da centinaia di persone e altrettante non hanno potuto goderne perché rimaste escluse dai limitati accessi consentiti.
Ulteriore sintomo del crescente interesse per questa struttura è rappresentato dalla scelta del famoso regista Luca Guadagnino, che ha voluto girare il suo ultimo film Suspiria (remake dell'omonimo film di Dario Argento) proprio all'interno delle sale dell'ex Grand Hotel varesino.

RITENUTO infine che
Risulta sempre più urgente l'intervento delle istituzioni a tutela del paesaggio, come anche sancito dal D.Lgs. 42/2004 che, all'articolo 6 della parte prima, dispone la Valorizzazione del patrimonio culturale, compresa la riqualificazione degli immobili e delle aree sottoposti a tutela compromessi o degradati, e comunque favorisce e sostiene la partecipazione dei soggetti privati, singoli o associati, alla valorizzazione del patrimonio culturale.
Recentemente la proprietà dell'ex Grand Hotel ha dichiarato di essere interessata al recupero delle strutture per la riattivazione di attività turistico-ricettive. Durante un'intervista sono state indicate anche alcune date ed esattamente è stato dichiarato che per il ristorante Belvedere i lavori di restauro potrebbero iniziare nel 2019 e che per il Grand Hotel potrebbe essere varato un progetto di investimento entro il 2020.
VISTO anche
Gli allegati alla presente, nei quali sono raccolte fotografiche che descrivono lo stato originale della struttura del Grand Hotel Campo dei Fiori e l'attuale stato di conservazione.
 Il testo "Giuseppe Sommaruga {1867-1917), un protagonista del liberty", a cura di Andrea Speziali ed edito da CartaCanta nel 2017.

INTERROGANO IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE, LA GIUNTA REGIONALE E GLI ASSESSORI COMPETENTI PER CONOSCERE

Se Regione Lombardia sia a conoscenza della condizione di abbandono e trascuratezza, in cui versa questo rilevante patrimonio culturale e paesaggistico del territorio lombardo e varesino.
Come Regione Lombardia valuti l'attuale utilizzo della struttura dell'ex Hotel Campo dei Fiori, ovvero a supporto dei tralicci ai quali sono installati impianti ripetitori, in considerazione della sua importanza dal punto di vista storico, artistico e paesaggistico.
Con riferimento alle proprie competenze in materia di tutela e valorizzazione dei beni paesaggistici, quali azioni intenda intraprendere in ordine alla situazione di degrado in essere, che determina un diffuso sentimento di malcontento nella cittadinanza e impedisce, nel contempo, il contributo delle strutture descritte  alla promozione  turistica del territorio e del Parco Regionale Campo dei Fiori.
Visto il grande impegno che istituzioni, enti e cittadini hanno posto per la salvaguardia e promozione dell'ex Grand Hotel Campo dei Fiori e delle strutture connesse  sopra descritte e riconosciute le palesi difficoltà economiche che questi enti si trovano ad affrontare dinanzi ad una sfida così imponente, come Regione Lombardia possa intervenire a sostegno dei soggetti interessati e quindi contribuire concretamente alla salvaguardia e al recupero di queste testimonianze del liberty, importanti non solo a livello locale, ma anche nazionale ed euro peo.
Con particolare riferimento al dismesso ramo della funicolare del Campo dei Fiori, come Regione Lombardia possa intervenire per il suo recupero e quindi per la sua riattivazione, in considerazione dell'importanza che questa infrastruttura riveste per la promozione di un turismo sostenibile.
Se Regione Lombardia abbia mai preso contatti con la proprietà della struttura dell'ex hotel. Se si, quali siano le reali intenzioni della proprietà. Se Regione Lombardia ritenga opportuno organizzare un tavolo di lavoro con tutti i soggetti coinvolti e interessati al recupero e alla promozione del Grand Hotel Campo dei Fiori e delle strutture conne sse, al fine di capire le effettive intenzioni di ognuno e quindi di approntare una strategia comune e condivisa, capace di progettare azioni concrete ed efficaci volte al conseguimento degli obiettivi di tutela, conservazione, riattivazione, riuso, valorizzazione e promozione.

RegioneLombardia
IL CONSIGLIO    Movimento 5 Stelle

allegato1

Raccolta firme contro abbattimento Padiglioni Ospedale

Di seguito le espongono, istanze che sono ben lontane da quanto i Dirigenti dell’ Ospedale e la Giunta Comunale proclamano.

Siamo convinti che bisogna sempre ricordare che il padiglione Dansi e la Geriatria sono il risultato di una donazione e che la memoria dei cittadini di Varese va sempre rispettata.

Dobbiamo sempre tributare gratitudine a quei benefattori il cui nome è scritto nel libro d'oro dell'Ospedale e della Città.

Il tema cruciale della Sanità di Varese e Provincia non sono I posti auto, bensì i posti letto che vengono sempre taciuti.

In passato i posti letto erano 1600 mentre , oggi   sono solo 500 : ci correggerà l'Amministrazione dell'Ospedale se non è perfetto il numero.

Cogliamo l'occasione per chiedere formalmente che l'Amministrazione dell’Ospedale renda pubbici i dati oggettivi della graduale, inarrestabile erosione dei posti letto

Sulla Prealpina articoli sulla "Cittadella" e quello del "Tutto esaurito in Pronto Soccorso”, sono   sulla stessa pagina e questo sta a dimostrare in modo inconfutabile come la necessità di poter avere nuovi posti letto sia oggi impellente.

Tutta la chirurgia di elezione viene sospesa frequentemente, come mai ?

La vita del magnifico esemplare di liquidambar ( annoverato tra le piante monumentali italiane ) , del vicino platano e del cedro argenteo viene incoscientemente messa a rischio dalla demolizione di geriatria, ma sembra che questo fatto non interessi a nessuno , viene liquidato per soli 16.000,00 € da spendersi per < monitoraggi > di una fine pressochè sicura.

Ai cittadini non importa poi molto dei posti auto.

Il Comune dov'è e in proposito,cosa fa?

La risposta è : < Nulla >! .

Per finire nessuno mai riferisce dei costi,ad esempio:

-      I costi a origine del grande monobloccone, del piccolo monoblocchino (day center 1), dei denari spesi fino ad oggi per arrivare a questo numero di posti letto?

-      I costi del secondo futuro monoblocchino (day center 2)?

-      I costi di demolizione e di smaltimento compresi I rifiuti specialissimi che talvolta finiscono costosamente in Germania oppure , altre volte , in qualche fondo stradale?

-      I costi di demolizione della nostra amata Geriatria,della nostra elegante Santa Maria, quelli degli interventi edili negli ultimi dieci anni nella Santa Maria che verrà a rasa al suolo per farne un bel prato dove si potrà forse fare qualche attività ludica,come nei medicalcenter americani?

G.d.L. Ospedale - Movimento 5 Stelle Varese

LETTERA INVIATA AL MINISTRO


Egr. Sig. Ministro,

i cittadini di Varese

letta l’istanza presentata al Comune di Varese in data 17/01/18 dal Direttore Generale della Azienda Ospedaliera di Varese recante un progetto per la demolizione di tre edifici (Padiglione Cattaneo-ex Geriatria , Padiglione Santa Maria e Padiglione Dansi Boffi ) e loro ricostruzione per realizzare radiologia ambulatoriale e Mammografia , Centro Prelievi e Senologia, Oculistica e Ambulatori di Ortopedia e Odontostomatologia , progetto poi integrato in data 11/04/18 e definitivamente approvato dal Comune di Varese in data 26/04/18

considerato

che i reparti che troveranno collocazione nell’erigendo Day Center 2 sono già ospitati nei padiglioni da demolire esclusi Oculistica e Odontostomatologia

che oggi si registra una carenza di posti letto, di medici ed infermieri che costringe anche persone anziane a dover restare sui letti del Pronto Soccorso per diversi giorni prima di poter essere accolta nelle strutture ospedaliere pubbliche

con la presente raccolta firme Le chiedono

di voler riconsiderare la decisione di finanziare la demolizione dei seguenti padiglioni :

1. il Pad. Santa Maria che ha già oggi al suo interno ambulatori di ortopedia , radiologia , Centro Prelievi     recentemente ristrutturati   nonché sale chirurgiche per farne un prato ;

2. il Pad. Dansi Boffi per ricostituire nuovamente il reparto Dialisi già esistente e funzionante e ricavare anche un parcheggio a raso di 27 posti auto;

3. Il Pad. Cattaneo ex Geriatria che, abbandonato da 11 anni dall’Ospedale , ha 120 posti letto ed è il risultato della donazione di una famiglia Varesina .

Il tutto si tradurrebbe in un risparmio di circa € 17,2 milioni che potrebbero essere spesi per adeguare le strutture esistenti a ricevere Oculistica e Odontostomatologia ed anche ad assumere nuovi Medici ed infermieri per tutta la Provincia di Varese.

Con stima

 

AMBIENTIAMO stars

- 15 BANCHETTI PER 15 TEMATICHE
- STREET FOOD
- GIOCHI PER BAMBINI
- DIBATTITI
- CONFERENZE
CON LA PARTECIPAZIONE DI

Intervista al Vicesindaco Varese Daniele Zanzi

Ecco l'intervista al Vicesindaco Daniele Zanzi nella quale si fa riferimento anche all'innovativa proposta avanzata da un gruppo di varesini molto attivo e competente sull’argomento, che potrebbe rivoluzionare il futuro assetto della mobilità del capoluogo rendendolo all’avanguardia proprio nel campo dell’Eco-Sostenibilità.

Il Vicesindaco: “è una proposta intelligente, e l’intelligenza non ha colore politico”; si è infatti dato disponibile ad una allargata consultazione sulla proposta rendendosi disponibile a una serata divulgativa per una sua presentazione alla cittadinanza.

Ora attendiamo che la curiosità e l’interesse si propaghino anche in Consiglio Comunale, ai portatori di interesse e soprattutto ai cittadini, e si trasformino in FIRME per una più ampia condivisione cittadina.





Allarme Spargimento Fanghi in Lombardia

Il Consiglio Regionale in occasione della discussione della mozione a firma del M5S che aveva come scopo una regolamentazione dello spandimento fanghi nei  comuni lombardi, con il fine di formulare linee guida per i Comuni medesimi con lo scopo di recepire, in maniera uniforme, regolamenti sanzionatori che permettano un più capillare monitoraggio del fenomeno dello spandimento dei fanghi sui suoli agricoli lombardi, bene tutto questo è stato boicottato.

Occorre segnalare l’imbarazzante atteggiamento ostruzionistico da parte del Presidente del Consiglio Regionale che, invece di garantire il regolare svolgimento della discussione in Aula, ha consentito un solo intervento, una farsa. 

Non bastasse ha immediatamente richiesto il rinvio della mozione in Commissione Ambiente, pena la bocciatura! Il Presidente ha, del tutto arbitrariamente, mozzato la discussione, impedendo all’Aula di esprimere con la voce dei consiglieri delle varie forze politiche.

Ciò ha comportato il rinvio della mozione  del M5S che ora dovrà attendere tempi biblici per essere trattata.  Un povero espediente della maggioranza per posticipare la discussione di temi che i territori e le amministrazioni comunali vivono con urgenza.

Il Comintato “No ai fanghi in Lomellina” ha autofinanziato una campagna di monitoraggio nei suoli ammendati  con i fanghi da depurazione in due aree nei pressi di Mortara. I valori della concentrazione dell’elemento Zinco superano i livelli previsti dalla norma regionale. In aggiunta vi è la forte preoccupazione per i valori  degli idrocarburi totali la cui concentrazione è risultata pari a  5.7 mg/kg.

Tali dati sono stati rivelati dal comitato “No ai fanghi in Lomellina”  che nell’anno 2016 aveva avviato una campagna di autofinanziamento per far eseguire campionamenti di suolo da esperti del settore.
Occorre una seria e vasta campagna di monitoraggio che prenda in considerazione tutti i contaminanti che sono presenti nei fanghi di depurazione.

Metalli pesanti, metalloidi, IPA, PCBs, diossine, furani, erbicidi, antibiotici e altri composti. Oltre alle analisi chimiche occorre valutare il trasferimento dei contaminanti dal suolo ai vegetali che nel suolo si coltivano.

Resta inoltre indispensabile valutare la salute dei suoli ammendati mediante analisi biologiche che prendano in considerazione la biodiversità del suolo.

Non dimentichiamo che le sinergie dei contaminabnti nel suolo ammendato potrebbero agire negativamente e fungere da moltiplicatori arrecando danni al suolo e alla fertilità stessa del suolo.

Il suolo non è nostro, abbiamo il dovere di lasciarlo sano a chi verrà dopo di noi.

Lago di Varese - gli ultimi 200 anni di storia

Il giorno 16 marzo presso la sala Montanari con la presenza dell’assessore all’Ambiente dr. De Simone, il prof. Roberto Cenci parlerà del lago di Varese.

Un racconto puntuale di 200 anni di storia, vicissitudini e inquinamenti attraverso la lettura chimica dei sedimenti, si passerà alla visione delle ultime fioriture algali che provocano danni alla salute delle acque.

In conclusione verranno esposti i passaggi che si dovrebbero intraprendere per riportare agli antichi splendori il lago di Varese. Seguirà una tavola rotonda.

Oggi 27/02 al TG Regionale delle ore 14.00 è andata in onda l’intervista rilasciata a RAI 3 per il lago di Varese.
Dal minuto 4 al minuto 5.20
http://www.rainews.it/dl/rainews/TGR/basic/PublishingBlock-d1771bdd-3372-4621-b543-25e70b1cdb11.html

Alessandro Di Battista a Varese 17 Febbraio 2017

Il MU "Attiviamoci  Varese" Ringrazia gli amici e colleghi Alessandro Di Battista e Dino Alberti e Cosimo Petraroli per aver accettato l’invito degli attivisti e cittadini di Varese.

Un grazie a tutti gli attivisti di Varese, nessuno escluso che in silenzio e con dedizione stanno dedicando il loro tempo per organizzare questo straordinario evento per la città.

Il MoVimento 5 Stelle è l’unica forza politica in grado di raggiungere il 40% dei consensi su scala nazionale.

Barra dritta, deviamo lo sguardo dalle persone che abbiamo di fronte e guardiamo tutti insiemi nella stessa direzione, verso la vittoria,  verso un governo 5 stelle.

Il Lago di Varese Sfregiato

Il lago di Varese è come le nubi che passano sopra di noi, grigie e tristi, il lago di Varese è come un fiume di pianura che porta veleni raccolti nel suo percorso, il lago di Varese, acque stanche prive di freschezza e di scintillio, avvelenate dall’incuria dell’uomo e abbandonate al loro destino da politici incapaci di governare. Il tempo per il lago di Varese si è fermato inesorabilmente, la sua vita tutta è in pericolo, la biodiversità, crogiolo di speranze, compromessa.
Un anno fa, tutti ricorderanno, si verificò una spaventosa e dannosa fioritura algale, una delle tante che da alcuni decenni ad oggi si sono susseguite nella più desolante indifferenza da parte dei politici. Oggi ci troviamo nelle medesime condizioni, la memoria e il ricordo di quei giorni sono svaniti senza lasciare traccia.
Ricordiamo allora e per l’ennesima volta cosa occorre, non occorrerebbe, fare per ridare vita al lago:
1) Separare le acque nere da quelle chiare.
2) Sistemare il vecchio collettore che circonda il lago.
3) Chiudere ogni scarico abusivo.
4) Inertizzare i sedimenti.
Questi passaggi devono essere fatti oggi, non si può e non si deve aspettare domani.
Noi del M5S di Varese abbiamo smosso le acque con una raccolta firme, i cittadini desiderosi di vedere un lago pulito hanno aderito al nostro invito ponendo la firma nella speranza che il loro gesto fosse ascoltato. Siamo stati in regione Lombardia con una audizione e nell’occasione abbiamo consegnato le firme dei Cittadini, abbiamo incontrato il presidente della provincia. Non contenti di tutto questo ci siamo mossi con decine di articoli e interviste sui quotidiani, le televisioni ci hanno dato molto spazio e nei numerosi gazebo organizzati abbiamo parlando dei problemi del lago di Varese con la gente comune. Parole al vento, ma noi del M5S ci siamo e ci saremo domani.
Oggi siamo qui per denunciare un altro abuso, per denunciare un’altra violenza che il lago subisce, il bracconaggio che oltre ad essere illegale è una pratica che danneggia pesantemente la vita del lago già fortemente provata.
Questa fiaccolata dove partecipa la gente comune, gli amici del Carpfisching e di altre associazioni senza bandiere, tocca l’anima di tutti, tocca il cuore in profondità ed è indirizzata contro tutte le illegalità, è un urlo di dolore di chi ama l’ambiente, ma è anche un monito forte ai politici per ricordare loro che noi del M5S di Varese non ci arrenderemo così facilmente.
Lotteremo, ci batteremo con tutte le nostre forze per riportare la vita nel lago di Varese e per dare dignità a tutti i Cittadini che amano il lago e l’ambiente.

Roberto Cenci - GdL Ambiente M5S Varese

La Storia infinita del Lago di Varese

Il tempo scorre lento come un fiume di pianura e molte cose ritornano a risplendere quando lo si vuole o quando ci sono politici illuminati, questo non succede per il lago di Varese, non succede per la sua vita animale e vegetale, non succede per la biodiversità persa e compromessa. Il tempo per il lago si è fermato inesorabilmente e le acque stanche non scorrono più.
Esattamente un anno fa si verificò una spaventosa e dannosa fioritura algale, una delle tante che da alcuni decenni ad oggi si sono susseguite nel più desolante silenzio senza lasciare traccia. Tutti i nostri politici si sono mossi, tutti ad elencare ricette, tutti a proporre rimedi. Passato l’evento, le grandi strategie e le parole sono cadute in acqua, annegate, dimenticate, la memoria e il ricordo svaniti.
Oggi il lago di Varese, un angolo di mondo incantevole se non fosse ammalato, è li dimenticato, immobile, moribondo e abbandonato al suo triste destino.
Viene da chiedersi se i politici sappiano solo promettere, purtroppo sembra proprio di si, quando passeranno dalle parole, anzi parolone, ai fatti? Quando seriamente si riporterà in vita il lago per consegnarlo alle nuove generazioni. Con questi politici che non hanno memoria e visti i trascorsi la risposta è mai. Mai riporteranno in vita il lago.
Le cose da fare per ridare vita al lago sono parecchie: separare le acque nere da quelle chiare, sistemare l’obsoleto collettore che circonda il lago e chiudere ogni scarico abusivo, quest’ultima operazione non peserebbe sulle casse della provincia o di nessun comune rivierasco. Si è a conoscenza che diversi scarichi abusivi sono stati identificati, ma l’incuria dei governanti è tale da non fare nulla, lasciare le cose come stanno, aspettare il domani sperando in un miracolo che non si avvererà mai.
Noi del M5S di Varese abbiamo smosso le acque con una raccolta firme, i cittadini desiderosi di vedere un lago pulito hanno aderito al nostro invito ponendo la firma nella speranza che il loro gesto fosse ascoltato. Siamo stati in regione Lombardia con una audizione e nell’occasione abbiamo consegnato le firme dei Cittadini, abbiamo incontrato il presidente della provincia, anche qui abbiamo lasciato le firme, una nostra mozione è stata accettata con voto unanime al comune di Varese. Non contenti di tutto questo ci siamo mossi con decine di articoli e interviste sui quotidiani, le televisioni ci hanno dato molto spazio e nei numerosi gazebo organizzati abbiamo fatto vedere la nostra faccia parlando dei problemi del lago di Varese con la gente comune che ci ascoltava e credeva in una svolta positiva e risolutiva. Tutto questo è stato inutile perché non ha portato frutti, alle nostre richieste, alle nostre democratiche dimostranze non è stato fatto seguire alcun atto, ma vorremmo ricordare ai politici che noi del M5S di Varese non ci arrenderemo così facilmente.
Lotteremo, ci batteremo con tutte le nostre forze per riportare le acque del lago di Varese all’antico splendore e per dare dignità a tutti i Cittadini che amano il lago e l’ambiente.

Roberto Cenci - GdL Ambiente M5S Varese

Lago di Varese Abbandonato

Scorre il tempo e le stagioni si susseguono portando l’evolversi e il mutare delle bellezze della natura. E’ arrivato l’autunno con i suoi colori e tutte le sfumature del marrone, i profumi dell’uva matura e i voli d’uccelli che migrando disegnano il cielo. Ogni giorno una piccola meraviglia appare ai nostri occhi.
Tutto questo non lo possiamo dire per il lago di Varese, piccola perla del varesotto, per il suo risanamento il tempo si è fermato, l’orologio non batte più le ore e le acque malate del lago e la sua poca vita si sono fermate in un coma profondo.
Cerchiamo le colpe o le mancanze che hanno portato il lago e la sua biodiversità in condizioni pietose. Tutti noi per primi siamo colpevoli, non abbiamo saputo proteggere un bene che è di tutti e in particolare scrigno prezioso per le generazioni future, tutti noi abbiamo mancanze non abbiamo saputo scegliere quei politici onesti e volenterosi ma ci siamo lasciati convincere e ci siamo lasciati ammagliare dal canto delle false sirene. I politici che si sono alternati sulle comode e ben remunerate poltrone hanno fatto grandi promesse prontamente dimenticate dopo essere stati eletti. Questo modo di abbindolare la gente accade da troppo tempo.
Purtroppo le vicende si susseguono anche con gli attuali politici che risiedono in regione, in provincia e nel comune e non vede la risoluzione dei problemi legati al risanamento del lago. Cosa hanno fatto sino ad oggi questi lungimiranti amministratori, hanno organizzato una struttura l’Osservatorio del lago, hanno indetto riunioni e audizioni, hanno rilasciato interviste sui quotidiani locali, tutte belle iniziative ma per il momento le acque del lago sono immobili e non si osserva alcun miglioramento. Con le parole e le promesse non si risana il lago, ad oggi ci sono solo parole e promesse. Occorre da subito passare dai progetti su carta (se ci sono) ai fatti, i Cittadini che hanno firmato per chiedere il risanamento si aspettano fatti e non parole, si aspettano di poter fare il bagno nelle acque del lago, si aspettano di vedere le acque chiare e non verdi dalle alghe che come cappio al collo giorno dopo giorno ne uccidono la vita. Basta con le promesse, basta con il domani faremo perchè il domani non arriverà mai. Ma è facile capire che non ci sarà un domani cristallino per il lago di Varese con i politici attuali, l’Osservatorio del lago, che dovrebbe essere il “braccio armato” per iniziare il risanamento, un fulcro di idee e fatti in azione 365 giorni all’anno H24 come piace dire a certi politici, invece si riunisce due tre volte nel corso di un anno, pochino o niente per un malato grave. Ma ovviamente, coloro i quali governano, con questa pochezza, con questa illusione si parano le spalle e si mantengono calda e sicura la poltroncina.
I passi per iniziare il risanamento sono noti a tutti, alcuni non presentano costi per le amministrazioni, un esempio è dato dalla chiusura degli scarichi abusivi. Si proceda da subito alla loro identificazione e contestualmente si attui la loro chiusura. Un segnale di volontà e desiderio, un piccolo passo nella giusta direzione che andrebbe a togliere fosforo e contaminanti alle acque del lago di Varese dandogli respiro.

Roberto Cenci - GdL Ambiente M5S Varese