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Partecipazione

Partecipazione

Pcome Partecipazione dei cittadini alla vita pubblica

Il cittadino deve poter accedere attivamente alla vita pubblica e deve sentirsi motivatoa farlo attraverso tutte le forme di partecipazione democratica diretta.

Troppe scelte, nei decenni, sono state prese dalle Amministrazioni sulla testa dei Cittadini, che disillusi, si sono drammaticamente allontanati dalla politica. Questo ha creato una scollatura fra i Cittadini e chi li avrebbe dovuti rappresentare, situazione questa che può mettere in grave pericolo la stessa tenuta democratica della nostra società.

Il Comune non deve trattare i Cittadini come sudditi, deve ridare attenzione alle sue aspettative e aprirsi al loro contributo attivo nelle varie istanze della società civile.

Che cosa può fare un'amministrazione locale per riportare i Cittadini nel circuito della vita pubblica?

Modificare lo statuto comunale riattivando una rete di comunicazione efficace che agisca nella reciprocità fra Amministrazione e Cittadini dando la massima informazione delle iniziative pubbliche, consentendo agli stessi Cittadini di intervenire nel dibattito e nelle decisioni, con tutte

le forme della democrazia non escluso lo strumento referendario.

Questo potrà riavvicinare i Cittadini alla politica nel senso più nobile del termine, innalzando la partecipazione, il senso civico e il piacere che ne deriva dal percepire il proprio coinvolgimento come efficace e utile all’intera collettività.

I sistemi di comunicazione oggi a nostra disposizione consentono di poter agevolare l’informazione,il dibattito fra pubblico e privato e la partecipazione attiva alle scelte amministrative.

Quali gli ambiti di coinvolgimento è subito detto:

-stesura del Bilancio Comunale in modo partecipato,

-referendum propositivi, consultivi o abrogativi senza quorum,

-informazione diretta sulla vita amministrativa e sulle scelte che si intendono adottarefacilitazione della fruizione dei servizi comunali,

-integrazione e dialogo fra i servizi comunali per aumentarne la fruibilità, l'efficienza e l’ottimizzazione dei costi.


A cosa serve?
Serve a rimettere la volontà democratica al centro dell’azione politica dell’Amministrazione Comunale senza che quest’ultima possa fare come gli pare. La sovranità della città torni ai varesini.

Quanto costa?
Non costa nulla in termini economici. Occorre inserire nello statuto comunale la partecipazione del cittadino attraverso l’istituto della consultazione referendaria popolare senza quorum.

PREMESSA
I temi della partecipazione e della condivisione sono fondamentali per una società che si proclama democratica. Oggi l’intera architettura del nostro sistema democratico è basato sulla rappresentanza dei gruppi politici, ossia sull’elezione di figure appartenenti a un determinato gruppo politico che rappresenta l’elettore nelle incombenze istituzionali dello Stato.

Nella nostra città la parola “partecipazione” è da sempre bandita dal vocabolario politico, tanto che a Varese il maggior successo dei processi partecipativi è rappresentato dai sondaggi sul posizionamento delle statue nelle piazze o sulla varietà da utilizzare per la piantumazione di Piazza Repubblica.
Le decisioni relative al posteggio di Villa Recalcati, alla sede del nuovo Ospedale del Ponte, alla destinazione della Ex-Caserma e all’edificazione di un nuovo eventuale Teatro sono state prese dalla Giunta uscente senza tenere conto dei bisogni dei Cittadini. Peggio ancora, per il progetto del parcheggio al Sacro Monte, la raccolta firme dei Cittadini contrari all’opera non è nemmeno stata presa in considerazione, in nome di impegni già presi e di interessi personali e di amici degli amici.

AZIONI
Le Circoscrizioni sono morte! Viva il decentramento!
Nessuno rimpiange la vecchia struttura delle Circoscrizioni della nostra Città, tuttavia, assieme a tale tipo di decentramento, sarebbe controproducente rottamare definitivamente gli strumenti annunciati e mai attuati.
In un periodo di drammatico e continuo cambiamento come questo, a maggior ragione, serve avvicinare le istituzioni ai cittadini, quanto a capacità di dare risposte alle necessità del territorio.
Le Circoscrizioni si sono trasformate, nel tempo, da organi di partecipazione reale a mere copie in scala ridotta del Consiglio Comunale, con le stesse dinamiche partitocratiche ed hanno finito per divenire un elemento del dibattimento di atti di Giunta e Consiglio Comunale, spesso svilendo il ruolo stesso di quest’ultimo.
Una volta dismesse le stesse strutture delle circoscrizioni, occorreva pensare ad un decentramento che sapesse valorizzare la volontà della cittadinanza che vuole dare un contributo fattivo e volontario per i beni comuni.
Serviranno quindi sempre più luoghi di aggregazione, perché l’alternativa è una progressiva disgregazione sociale e del tessuto cittadino.
In qualunque modifica di aspetti urbanistici occorre coinvolgere i cittadini nei processi partecipativi per le scelte che riguardano il proprio quartiere/rione.

Bilancio partecipato
Il Cittadino deve poter governare la propria città. Consiglio, Giunta e Sindaco sono al suo servizio per fare in modo che ciò avvenga nella maniera più efficace ed efficiente possibile. Da qui serve ripartire, perché l’incapacità di incidere sulla realtà è la ragione che ha allontanato i comuni cittadini dalla vita politica. Destinare una parte importante del bilancio a scelte partecipate è quindi un passo fondamentale per la credibilità della classe politica, la quale deve necessariamente fare un passo indietro per consentire alla cittadinanza attiva di poterne fare due in avanti.
Quali dovrebbero essere gli attori di questo processo? I soggetti legati al territorio: le associazioni di categoria, le realtà del terzo settore e tutte le forme di libere associazioni, compresi i comitati di cittadini.
Facendo tesoro delle esperienze di altri Comuni, serve partire da una quota di bilancio superiore al 20% per farla crescere nel tempo.
Il bilancio e lo stato patrimoniale del Comune devono diventare comprensibili a tutti i cittadini e quindi devono essere fortemente semplificati ed accessibili.

Referendum propositivo senza quorum e sondaggi d’indirizzo.
A Varese non si è mai ricorsi ad referendum consultivo ed il solo nominare una tale eventualità ha sempre scatenato grandi polemiche e formali ritrosie da parte dell’Amministrazione. Ciò dimostra, al di fuori di ogni ragionevole dubbio, quanto le maggioranze di governo della città, tutte e da sempre, abbiano mai creduto negli strumenti di democrazia diretta.
Cambiare lo Statuto Comunale per istituire l’istituto del referendum propositivo senza quorum è un passaggio necessario affinché i cittadini possano avere una seconda chance sulle scelte delle amministrazioni, di qualsiasi colore esse siano.
Le stesse cariche del sindaco e degli assessori devono poter essere revocate attraverso la previsione nello Statuto dell’istituto del Recall, previsto dalla proposta di legge di iniziativa popolare Quorum Zero.
Uno dei cardini del M5S è che a governare siano i cittadini e che, di conseguenza, gli amministratori pubblici abbiano il compito di intraprendere azioni derivanti dai bisogni e dalle scelte dei cittadini. L’attivazione di uno strumento trasparente, veloce e certificato, che permetta ai cittadini di fornire indicazioni di orientamento rispetto a progetti, scelte ed attività comunali, seppur non legalmente vincolante, lo è moralmente.

Question Time Comunale
Quante volte avete rivolto una domanda al vostro Sindaco che è rimasta lettera morta?
Ebbene siamo orgogliosi di comunicarvi che i 5 stelle di Varese aggiungeranno un altro tassello alla rivoluzione della trasparenza che si sta già compiendo nei comuni dove i 5 stelle già governano.
Un cittadino potrà  recarsi in Consiglio Comunale e interrogare il proprio Sindaco sui problemi della città o avanzare proposte. Il Sindaco sarà tenuto a rispondergli pubblicamente come prevederà il nuovo Statuto.
Si chiama "Question Time Comunale" ed è una sfida sulla trasparenza e sulla democrazia diretta che il Movimento 5 Stelle lancia a tutti gli altri sindaci d’Italia e alla partitocrazia: permettere ai cittadini di chiedere conto dell’operato del Sindaco.
Lottocrazia
E’ indispensabile il ritorno all’estrazione a sorte per l’albo degli scrutatori, introducendo tra i criteri di ammissibilità in questo registro dello status di disoccupato, con priorità preferenziale.
L’elezione del difensore civico deve poter essere effettuata da tutti i cittadini, i quali dovranno avere effettivi poteri di rappresentanza e gli strumenti per poter sanzionare i comportamenti scorretti dell’amministrazione comunale.

Comunicazione Comune-Cittadini
E’ necessario pubblicare sulla Rete Civica una rubrica “il Comune informa” (anche sotto forma di newsletter - con versione cartacea) che permetta ai cittadini di essere avvisati per tempo delle attività sul territorio comunale (cantieri, manifestazioni, pulizie strade, taglio del verde ecc.) ed in merito alle discussioni in corso che riguardano le diverse zone della città. In questo modo sarà consentito ai cittadini di verificare nella specifica zona in cui abitano, vivono, lavorano l’effettivo avanzamento delle attività e segnalare per tempo eventuali anomalie.

Ultima modifica il Venerdì, 19 Agosto 2016 09:06
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