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Eco Sostenibilità

Eco Sostenibilità

E come Eco-sostenibilità ambientale: edilizia, urbanistica e mobilità

Le iniziative eco-sostenibili sono quelle che tutelano l'ambiente dall’erosione progressiva che deriva dalle attività connesse con l'edilizia pubblica e privata e la mobilità

Cosa può fare un'amministrazione per ridurre l’impatto negativo che questi settori hanno sull’ambiente?

La stellatura degli edifici e degli automezzi pubblici e privati, effettuata con appositi misuratori,

è un sistema di monitoraggio dell’eco-sostenibilità che permette di contrastaregli effetti negativi sull’ambiente ma che consente, analogamente, di limitare la speculazionee la cementificazione selvaggia. Attraverso la stellatura si può attuare un sistema di detassazione comunale legata ai comportamenti virtuosi dei Cittadini.

L'obiettivo è di arrivare al minimo consumo energetico di derivazione fossile e alla sostituzione,via via sempre più estesa, con energie rinnovabili e a basso effetto inquinante. Il cambiamento potrà avvenire con la pianificazione del territorio che miri alla riduzione del consumo di suolo, a incentivare le ristrutturazioni virtuose che adottano sistemi energetici alternativi a basso contenuto inquinante.

Si pensi che in Lombardia ben:

il 72% del trasporto passeggeri avviene con mezzi privati, solo il 14% si avvale di mezzi pubblici di trasporto,

il 13% utilizza il treno e

l'1% utilizza aerei e motonavi.

Il settore privato dei trasporti è dunque responsabile di quasi il 30% delle emissioni totali di CO2

e del 27% del consumo energetico.

A Varese, come in molte altre città, le polveri sottili superano troppo spesso i valori massimi consentiti per legge.

La maggior difficoltà è convincere i Cittadini ad abbracciare stili di vita di maggior rispetto dell’ambiente.La diffusione di una cultura di tutela dell’ambiente e politiche di incentivazione fiscali possono essere alla base del possibile, quanto necessario ed urgente, cambiamento di rotta in questo ambito.

In sintesi: la stellaturadi edifici e di automezzi, le incentivazioni economiche e una politicadei trasporti che spinga ad un uso più ampio dei mezzi pubblici sono i punti programmatici essenziali

per ridurre l’inquinamento atmosferico della Città.


A cosa serve?
E’ la condizione di partenza per la realizzazione delle Smart City di cui oggi tanto si parla. Attraverso una pianificazione urbanistica e con una gestione del costruito e della mobilità eco-sostenibili si contrasta il fenomeno della speculazione, della cementificazione e dello spreco fondiario e dell’inquinamento. Garantisce alle future generazioni tutela per l’ambiente, vivibilità e salute.

Quanto costa?
La conduzione di una vita sana, più etica e sostenibile non ha prezzo. Tuttavia al costo di qualche sacrificio individuale ciascun varesino potrà ottenere una città più moderna, risanata dall’alto tasso di inquinamento dell’aria e ancora ricca di risorse naturali e territorio fertile per le future generazioni.

Il tema è assai complesso e si articola nei fondamentali quattro capitoli seguenti:
URBANISTICA, EDILIZIA, MOBILITA’, STELLATURA

URBANISTICA
Parlare di eco-sostenibilità ambientale significa necessariamente parlare di Piano di Governo del Territorio e dunque del futuro della città, del destino del suo territorio, dell’ambiente in cui i cittadini vivono e socializzano, e di come fare per pianificare, coordinare e gestire la Città futura, ossia quello della pianificazione del territorio eco-sostenibile.

Si comprende, dunque, come l’urbanistica e l’edilizia divengano aspetti assolutamente prioritari (oltre che strategici) per il futuro e lo sviluppo di una qualsiasi città che voglia evolvere verso una concreta modernità ed eco-sostenibilità, ossia voglia assurgere a città intelligente (Smart City).

Tutto è ambiente. Persino l’uomo, che si ritiene al centro dell’universo e proprio per questo spesso si sente giustificato nel compiere indiscriminate erosioni ambientali in nome del proprio diritto di precedenza, ne fa parte integrante. Potremmo spingerci a dire che le nostre sorti e quelle delle future generazioni dipendono massimamente da come saremo capaci di conservare - o divorare - questa nostra unica dimora planetaria.

 “Un piano a zero consumo di suolo”, questo è il sottotitolo che insieme alla “sostenibilità”, doveva costituire l’obiettivo aureo del nuovo Piano per la città di Varese. A distanza di due anni dalla sua approvazione il risultato, oltre ad aver prodotto una generale cocente delusione e sfiducia, è stato fallimentare. In verità noi lo avevamo detto fin dal principio, ma siamo rimasti inascoltati.

Con l’attuale PGT, mobilità, edilizia, rifiuti-acqua, qualità dell’aria e pianificazione rimangono ancora saldamente vincolate ad un vecchio modello urbanistico che ha raggiunto ormai il capolinea. Insomma di fronte a un PRG camuffato da PGT, che nella sostanza tradisce i propositi , intendiamo ridare aria nuova al cittadino e al cambiamento. Una ragione in più per sostenere che : Varese RESPIRA …se cambia.

ONERI di URBANIZZAZIONE e CONSUMO di SUOLO

Inizialmente pensati per far fronte a servizi e infrastrutture legate al patrimonio edilizio della città, gli Oneri di Urbanizzazione sono oggi per le amministrazioni locali (non solo per Varese) uno strumento per incassare da chi intraprende un’attività edilizia, i denari necessari al sostentamento  del Comune, in quanto organo di gestione e dispensatore della politica delle comunità locali.

A Varese le costruzioni residenziali esistenti mostrano una capacità insediativa (capacità di dare alloggio) di 1,2 volte il numero della popolazione residente. Ciò a dimostrate il prepotente esubero di offerta immobiliare e la conseguente inutilità a perpetrare nuove edificazioni. Con questi numeri, ogni spazio verde cementificato, oltre che costituire un’insostenibile azione erosiva, può essere considerato a buona ragione una sottrazione indebita al patrimonio collettivo, in quanto:

- bene naturale irriproducibile;
- polmone per l’assorbimento della CO2;
- attenuatore dell’effetto isola degli agglomerati urbani;
- apportatore di biodiversità;
- elemento indispensabile all’agricoltura, dunque alla vita;
ma vi è molto di più.

A nulla servono i tentativi di perequazione urbanistica contenuti nel PGT, poiché abbiamo potuto constatare come essi non producano alcuna diminuzione di erosione del suolo. Nonostante dal 2012 il trend degli oneri di urbanizzazione sia in calo vertiginoso (nel 2014 circa 1,2 Mln) e soprattutto nonostante il PGT sia stato annunciato come “un Piano a zero consumo di suolo”,  l’Amministrazione uscente deve infatti spiegare come tutto ciò sia compatibile con la previsione di incasso per il 2015 di oltre 9,5 Mln di euro di soli Oneri di Urbanizzazione primaria e secondaria.

A cosa serve ridurre il consumo di suolo ?

A dare davvero inizio a una nuova era urbanistica della città. Alle soglie del terzo millennio è ora di incominciare a dire basta alla cementificazione, altrimenti: “Quando avrete abbattuto l’ultimo albero, quando avrete pescato l’ultimo pesce, quando avrete inquinato l’ultimo fiume, allora vi accorgerete che non si può mangiare il denaro.”

AZIONI
Basta alla cementificazione!!
Per ridurre il consumo di suolo intendiamo spezzare la catena di schiavitù che lega il governo della città agli Oneri di Urbanizzazione. Se saremo noi a governare, attraverso una variante di piano e un assennato governo della città, Varese inizierà il processo di rinuncia alla cementificazione di suolo agricolo o comunque verde. Le uniche aree sulle quali potranno essere previste trasformazioni urbane saranno quelle dismesse, in disuso, degradate o comunque da riqualificare attraverso la pratica della demolizione e ricostruzione, dunque mettendo in atto il cosiddetto saldo cemento zero.

Gli Oneri già in previsione dall’A.C. uscente per concessioni pregresse, verranno dedicati alla collettività sotto forma di incentivi messi a disposizione dei cittadini virtuosi, quelli cioè che intraprenderanno un nuovo percorso virtuoso teso allo sviluppo sostenibile. I proventi verranno altresì dedicati ad un nuovo modello di welfare municipale di cui si dirà nel capitolo “Lavoro e Welfare municipale”.

E’ nostra intenzione modificare il PGT affinché siano introdotte almeno le seguenti azioni fondamentali:

-    STOP al consumo di suolo! Ovvero ridimensionare la capacità insediativa del PGT commisurandola alla tendente previsione di decrescita demografica;
-    adottare il “principio di allineamento” al fine di fermare la cementificazione. Ciò sarà reso possibile attraverso una riduzione progressiva dell’efficacia dei diritti edificatori e dei proventi da Oneri di Urbanizzazione fino al loro azzeramento (senza per questo togliere potenzialità edificatoria ai suoli già urbanizzati, di piccole dimensioni e interni al tessuto urbano consolidato);
-    integrare il PGT col RECENS21 (Regolamento Edilizio e Certificazione Energetica Sostenibile del XXI secolo) con lo scopo di attivare attraverso un’azione ecologica propulsiva, la green economy e lo sviluppo sostenibile della città;
-    incentivare mediante il RECENS21 la nuova frontiera del recupero del patrimonio edilizio esistente, del miglioramento della qualità abitativa e della sostenibilità edilizia (vedi progetto GRECO).
-    mobilità urbana, edilizia, rifiuti & acqua e pianificazione, avranno nuove connotazioni nel segno di un nuovo modello urbanistico teso a stabilire premialità e riduzioni della fiscalità locale a favore del cittadino virtuoso;
-    iniziare una campagna di controllo, vigilanza, regolamentazione (e anche sanzionatoria) sugli scarichi fognari abusivi degli edifici collocati in prossimità delle sponde del Lago di Varese per impedire sversamenti di sostanze eutrofizzanti ed inquinanti come (fosforo, ecc..) che tutt’oggi determinano lo stato comatoso del nostro Lago di Varese.
-    Pianificare la realizzazione di alloggi a basso costo e a zero oneri di gestione, per le giovani famiglie varesine e per dare alloggio temporaneo agli sfrattati per morosità incolpevole con affitti sostenibili (vedi progetto QSE).

EDILIZIA

PREMESSA
I regolamenti edilizi comunali rappresentano, oggi più che mai, la chiave di volta degli EE.LL. per gestire e riqualificare il patrimonio edilizio in Italia. RECENS21 è un innovativo regolamento che, oltre alla certificazione energetica degli edifici - già vigente nelle regioni d’Italia - prevede e consegue anche la certificazione ambientale (eco-sostenibile). Intervenire sugli edifici nuovi è una condizione necessaria ma non sufficiente per migliorare l’ambiente nel suo complesso. Per vincere la sfida è necessario coinvolgere anche il patrimonio edilizio esistente, senza il quale non può esserci una significativa riqualificazione ambientale e architettonica.  RECENS21 è un regolamento all’avanguardia in Italia già adottato da alcuni EE.LL. lombardi che, attraverso una governance sostenibile del territorio, si rivolge a tutti gli edifici al fine di ridurre concretamente i consumi energetici, incentivando la diminuzione dell’impatto ambientale ed elargendo incentivi economici e volumetrici promossi dall’Ente. (tratto dalla pubblicazione “La casa cinquestelle – RECENS21 efficienza energetica e non solo”  di Alberto Steidl - cui si rimanda per maggiori approfondimenti).
 
Obiettivi generali del progetto: l’innovazione edilizia sostenibile per mano della Pubblica Amministrazione.
Oltre a quello di aggiornare il regolamento edilizio comunale secondo i più recenti dettami normativi in materia di gestione sostenibile del patrimonio edilizio, l’obiettivo del RECENS21, è quello di mettere a sistema, coordinare e “personalizzare” a livello comunale, i vari dispositivi legislativi regionali, nazionali ed europei. In tale ambizioso obiettivo è naturalmente incluso - poiché di rilevanza strategica – anche quello relativo al regime di incentivazione previsto dal comma 5 dell’art. 11 e comma 18 dell’art. 44 L.R. 12/2005.

La congruità  col quadro normativo
Le disposizioni del RECENS21 si applicano su tutto il territorio comunale e disciplinano tutte le trasformazioni del territorio attraverso opere e attività edilizie, manufatti e costruzioni in genere. Esse sono perfettamente in linea con le disposizioni igienico sanitarie e quelle inerenti l’efficienza energetica in edilizia emanate dallo Stato e dalla Regione Lombardia; tuttavia, nel Regolamento si introducono requisiti prestazionali degli edifici che talvolta si spingono oltre i limiti imposti dalle leggi nazionali e regionali. Lo scopo è quello di sviluppare strategie che portino a risultati significativi nel contenimento dei consumi energetici, degli sprechi ambientali e di energia riducendo altresì le emissioni di CO2

La rivalutazione delle professionalità dell’Ente Pubblico
Il RECENS21 tende a rilanciare un’edilizia di qualità restituendo credibilità a un settore trainante della nostra economia locale e nazionale, e soprattutto permette agli U.T. comunali il rilascio della TARCES (TARga per la Certificazione Energetica Sostenibile) a fronte di controlli, dichiarazioni e asseverazioni giurate rilasciate dai tecnici o dai proprietari dell’immobile che hanno qualifiche tecniche per farlo. Applicare il RECENS21 significa, infatti, rivalutare le professionalità degli Uffici Tecnici Comunali producendo efficienze per il cittadino. Il Comune sarà il vero e unico organo super partes - territorialmente competente e più vicino al cittadino - preposto al rilascio della TARCES.
Non solo risparmio energetico
Con il RECENS21 le costruzioni consentiranno il raggiungimento e il riconoscimento di cinque grandi apprezzabili risultati:
•    risparmio energetico immediato;
•    risparmio gestionale nel breve periodo;
•    risparmio e risanamento ambientale nel lungo periodo;
•    rivalutazione economica immediata dell’immobile;
•    rivalutazione delle professionalità ed efficienze della PP.AA. e dei progettisti.
 
Qualità ambientale esterna
                                                                                                           
Consumo di risorse
 
Carichi ambientali
 
Qualità ambientale interna
 

Il RECENS21 mette a sistema ben 22 requisiti (articolati in 32 disposizioni) declinandoli in 4 aree di valutazione: qualità ambientale esterna, consumo di risorse, carichi ambientali e qualità ambientale interna.

AZIONI

-    adozione di eco-incentivi da stabilire col RECENS21 (Regolamento Edilizio e Certificazione Energetica Sostenibile del XXI secolo) con lo scopo di attivare attraverso un’azione ecologica propulsiva, la green economy e lo sviluppo sostenibile della città;
-    Gratuita Ristrutturazione Edilizia Condizionata (GRECO)
 E’ un progetto rivolto al mondo dell’edilizia e alla sua filiera di produzione, che si propone di incentivare la ristrutturazione (o la sostituzione edilizia) come attività principale del Piano di Governo del Territorio per arginare il problema del consumo di suolo e valorizzare le aree della città già urbanizzate. Per la descrizione più puntuale del progetto si rimanda al capitolo “P” come progetto GRECO.
-    BONUS per edifici attivi.
-    Progetto “una casa per tutti”: il QSE
Sarà il preludio della Smart City a Varese. Si tratta di un progetto ad alto contenuto di innovazione tecnologica, urbanistica, edilizia e sociale, realizzato con l’intento di reperire risorse economiche per il problema sociale della casa e del mercato degli affitti. Il QSE offrirà una concreta risposta abitativa - a costo sostenibile - alle giovani famiglie varesine e servirà a riqualificare, attraverso un intervento di edilizia pubblica (housing sociale), un’area cittadina dimessa soggetta a un progressivo stato di abbandono. Qui di seguito - dopo il GRECO - la relativa scheda di approfondimento.

Il progetto

Unica nel suo genere, si tratta di un’opportunità che vuole mandare un segnale forte e chiaro agli attori protagonisti della filiera dell’edilizia e dell’auto, ossia a tutti i sotto indicati portatori di interesse:
- i varesini,
-    i progettisti della provincia di Varese,
-    i rivenditori di materiali edili della provincia di Varese,
-    i costruttori della provincia di Varese;
-    gli artigiani della provincia di Varese;
-    i rivenditori di auto (a ZeroEmissioni) della provincia di Varese;
Riteniamo una siffatta azione capace di contrastare la delocalizzazione delle filiere locali dell’edilizia e della mobilità urbana (rivenditori di auto) riattivando un volano economico e del lavoro locali da tempo fermi se non in recessione.

L’iniziativa prende il nome di “Progetto GRECO”, e ci è piaciuto lanciarla evocando una delle materie fondamentali per la maturità classica, ossia il greco, facendo dunque leva sul doppio senso insito nella frase slogan, ma naturalmente il progetto è indirizzato a tutti i varesini:

“A Varese chi studia GRECO ristruttura gratis.”
 Infatti tutti coloro che avranno la pazienza o l’interesse di studiarsi il progetto scopriranno vantaggi a Varese mai visti. Tutti i proprietari intenzionati a ristrutturare casa adottando alcune virtuosità a beneficio della città, dell’ambiente e della sua economia, potranno farlo beneficiando della totale gratuità. Verrà infatti loro concessa la Gratuita Ristrutturazione Edilizia Condizionata.

La gratuità consiste nella totale esenzione del pagamento sia degli oneri di urbanizzazione sia del contributo sul costo di costruzione . Ecco le condizioni per poter beneficiare di GRECO:
•    essere proprietario di una casa ubicata a Varese;
•    eseguire opere edilizie tali da trasformare la propria casa (anche mediante sostituzione edilizia), in edificio CSA (CinqueStelleAttivo) col massimo grado di sostenibilità, ossia 100% eco-sostenibile (sono inclusi anche i singoli alloggi di case plurifamiliari);
•    l’attività edilizia di trasformazione deve essere progettata e firmata da professionisti laureati iscritti agli ordini professionali della Provincia di Varese (contrasto alla delocalizzazione professionale);
•    le opere edilizie (impiantistica compresa) devono essere seguite da imprese e artigiani varesini con sede legale e operativa entro la Provincia di Varese (contrasto alla delocalizzazioner artigianale);
•    possedere un’auto elettrica (è ammesso il quadriciclo) da “allacciare” al fabbricato/alloggio CinqueStelleAttivo;
Per edifici con meno di cinque stelle o per i quali viene a mancare anche una sola delle condizioni suddette, si applicano comunque gli straordinari incentivi previsti dal RECENS21.

Bonus per edifici attivi:
I tutti i varesini (proprietari o affittuari) che potranno dimostrare di:
•    possedere un autoveicolo a Zero Emissioni immatricolato a Varese;
•    essere residenti a Varese da almeno tre anni;
•    limitare per almeno 5 anni la produzione di rifiuto secco indifferenziato a meno di 12 ritiri di sacchi all’anno (circa 60 Kg.);
•    abitare un edificio ubicato entro i confini amministrativi del Comune di tipo “attivo”, ossia energeticamente autonomo e capace di produrre più energia elettrica da fonti rinnovabili di quella necessaria agli utilizzatori per soddisfare usi elettrici e termici domestici, trasferendo l’energia elettrica prodotta in eccesso per il fabbisogno annuo (almeno 12.000 Km.) di un’auto elettrica;
riceveranno dal Comune un bonus (voucher) del valore equipollente di 2.000 euro spendibile (a partire dall’anno successivo al rilascio) ratealmente in quattro anni per il pagamento di imposte, tasse o tariffe comunali, con spendibilità allargata ai componenti del nucleo famigliare purché domiciliati entro l’immobile e con residenza a Varese. Il bonus è ridotto alla metà se il nucleo famigliare è composto da una sola persona. Il bonus è cumulabile con altri incentivi di valenza comunale (RECENS21), regionale o Statale (ad esclusione degli edifici che hanno già usufruito del progetto GRECO).
-    per mobilità urbana, edilizia, rifiuti & acqua e pianificazione, urge intraprendere un nuovo paradigma urbanistico teso a stabilire premialità e riduzioni della fiscalità locale a favore del cittadino virtuoso;

Scheda di approfondimento del progetto QSE
Al fine di dare risposta all’annoso “problema casa”, nel segno dello slancio alla green economy e a un’edilizia eco-sostenibile, pianificheremo a Varese il più grande quartiere di case bioclimatiche a energia solare (attive) mai costruito prima d’ora in Europa certificato RECENS21 col massimo grado di eco-sostenibilità.

Sarà formato da più di 200 alloggi privati e comunali. Quelli comunali (88) saranno capaci di produrre più energia di quanto le famiglie che vi abiteranno consumeranno durante un intero anno per usi domestici. L’energia in eccesso sarà utilizzata per la ricarica delle auto elettriche e/o per la pubblica illuminazione del quartiere e della città. Il resto degli edifici (privati) saranno invece a energia quasi zero secondo la direttiva 2010/31/UE in linea con l’art. 9 bis della legge regionale 24/2006. Il QSE sarà costruito sull’area dell’ex stabilimento Aermacchi in cohousing sociale con la collaborazione di cittadini e Uffici tecnici del Comune (autocostruzione).

La realizzazione del quartiere dovrà essere preceduta da una variante al PGT che mirerà ad ottenere la cessione gratuita dell’area su cui intervenire con l’edilizia pubblica, la compatibilità con la residenza privata, l’inutilità di aggiungere altre funzioni commerciali al quartiere già sufficientemente servito dalle aree limitrofe, e la gratuità degli oneri concessori per la realizzazione dell’intero complesso.

Successivamente si dovrà operare la demolizione degli attuali volumi industriali che da tempo giacciono in stato di degrado e fatiscenza. La neutralizzazione e l’asportazione dell’amianto ancora esistente sulle strutture di copertura non saranno operazioni secondarie per la bonifica dell’area e la buona riuscita del quartiere. Gli edifici non avranno piani interrati a causa dello scorrimento del torrente Vellone nel quale, dopo aver subito una depurazione con il previsto impianto di fitodepurazione, verranno immesse le acque fognarie del complesso.

Vi sarà la possibilità di alloggio anche per famiglie sottoposte a sfratti esecutivi per morosità incolpevole. Verranno concessi “affitti calmierati fissi” per tutta la durata del contratto (max 4 anni) e comprensivi di ogni spesa anche per bollette energetiche.
 
MOBILITA’
PREMESSA
Le più recenti statistiche disponibili sul web sono purtroppo quelle riferite al 2011, ma se fossero  più recenti rischieremmo di deprimerci ulteriormente. Esse ci indicano che con 65,5 automezzi ogni 100 abitanti (Fonte Comuni italiani 2011), Varese ha un tasso di motorizzazione tra i più elevati a livello italiano! Nel solo Comune di Varese nel 2011 circolavano qualcosa come: 52.000 auto circa con trend in aumento, per la precisione:
•    51.989 auto
•    8.700 motocicli
•    319 autobus
•    5.259 autocarri/motocarri/rimorchi merci
•    1.233 veicoli speciali
•    103 trattori e motrici.

Da un monitoraggio effettuato nel 2014 da Legambiente (P.zza M.te Grappa e Viale Borri – laboratorio mobile), è emerso che le concentrazioni nell’aria di benzene, biossido di azoto, monossido di carbonio, biossido di zolfo e ozono, PM10 e PM2,5, spesso superano i limiti di legge arrivando addirittura ai 70 giorni nell’anno solare, più del doppio consentito.

La centralina (istituzionale) di via Coppelli ha fatto registrare nel 2013 ben 42 superamenti dei livelli di polveri sottili consentiti dalla legge, rispetto al tetto massimo di 35 giorni. Ma il traffico non produce soltanto inquinamento atmosferico, esso contribuisce notevolmente ad elevare anche i livelli di inquinamento acustico.

Un sempre maggior numero di studi ha dimostrando che l’inquinamento acustico non è solamente un disturbo ambientale ma rappresenta anche una minaccia per la salute pubblica. Sul Viale Borri, il “rumore” ha fatto registrare durante il giorno un preoccupante sforamento dei limiti. Sperimentazioni hanno mostrato che a Varese centro, su un percorso di 4 km, il mezzo di trasporto più veloce è la bici con 8 minuti; a seguire lo scooter con 10 minuti; il bus 12 minuti; l’auto con 15 minuti ed oltre.

Occorre tuttavia essere consapevoli dei bisogni reali dei cittadini e della realtà dei fatti. Non tutti sanno, o forse molti ignorano, che il 72% del trasporto passeggeri avviene con autovetture private. Solo il 14% avviene in autobus, il 13% in treno e l’1% in aereo-motonavi. Il settore privato dei trasporti è dunque responsabile, in Lombardia, di quasi il 30% delle emissioni totali di CO2 e del 27% del consumo energetico, ma sia a livello nazionale che europeo le percentuali non si discostano di molto.

Per la conformazione della città, ma anche per le consolidate abitudini dei cittadini, l’alta percentuale di preferenza del trasporto privato rispetto a quello pubblico diventa a Varese difficilmente modificabile. Per farlo occorre convincere i cittadini a cambiare stili di vita, ma ci vogliono solide argomentazioni, e il tema che più di ogni altro riesce a spuntarla è ancora quello economico.

Il costo del viaggio è senza dubbio il punto su cui si deve far leva. Tuttavia anche la sensibilità agli aspetti ambientali, come l’inquinamento prodotto da emissioni inquinanti, non è affatto da sottovalutare (sia dell’aria che acustico) e il cambio generazionale dei mezzi può senza dubbio aiutare. E’ allora auspicabile che i rinnovi del della flotta dell’azienda dei trasporti varesini avvenga con mezzi a zero emissioni.

Nell’ipotesi di riuscire a ridurre di un terzo il traffico delle auto circolanti entro la ZONAStellata, adottando la tabella 1 e cioè prevedendo un costo medio per l’accesso di 120 euro/auto annui, con buona approssimazione si può calcolare un introito a regime di € 4.160.000 all’anno. Tale previsione di gettito è in buona sostanza derivato dall’introduzione di un disincentivo alla circolazione inquinante che risulta necessario per compensare la previsione di incasso degli oneri di urbanizzazione a cui si prevede di dover rinunciare per la politica “zero consumo di suolo”. Ma la ZTL a pagamento servirà anche per compensare le riduzioni di TARI e TASI messe a disposizione dall’A.C. per affrontare una concreta politica di incentivazione a favore di una mobilità urbana sostenibile. Si prevede di graduare l’ammontare del pagamento dell’Eco-Pass in modo da far entrare la piena tariffazione entro il terzo anno dalla sua attivazione.

Mezzi a ZeroEmissioni
 La mobilità sostenibile è evocata da tutti, ma molte e di vario genere, sono ancora le resistenze che si incontrano quando si deve passare all’azione. Per la mobilità privata, i pochi punti di ricarica e l’ancora troppo costosa sostituzione del mezzo, sono i punti di debolezza più lamentati dai cittadini. Cosa fare? Occorre innanzitutto rimuovere le resistenze a partire da una corretta informazione.

In altri termini intendiamo cambiare il trend. Riteniamo che istituire una progressiva detassazione commisurata alla stellatura dei mezzi di locomozione urbana e delle case, sia un primo passo verso quell’auspicato cambio di paradigma. Varese non ha bisogno di nuovo cemento o nuove opere pubbliche, di spreco di suolo, Varese ha bisogno di mettersi in testa alla carovana e tirare il carro del cambiamento anche per non farsi cogliere impreparati dall’avvento delle Smart City (città intelligenti), ma avendo anche la consapevolezza della loro utilità solo se abitate da smart citizen (cittadini intelligenti) . Si veda a tale proposito il già descritto Quartiere Solare Eco-sostenibile (QSE).

AZIONI
Io viaggio in famiglia
Si tratta di un progetto sviluppato da Regione Lombardia e già operativo che consente di far viaggiare gratis i minori di 14 anni se accompagnati da un familiare adulto in possessori titolo di viaggio. La gratuità è valida per tutte le aziende di pubblico trasporto in Lombardia compresi i bus urbani ed extraurbani.
Vantaggi per le famiglie che acquistano più abbonamenti mensili e annuali per il trasporto pubblico per i propri figli minorenni: sconto del 20% per l’acquisto del secondo abbonamento per i figli e gratuità dal terzo abbonamento in poi.
Alle famiglie che usufruiranno del Reddito di Cittadinanza Municipale (cui si rimanda per i dettagli) la gratuità sarà estesa (a carico del Comune) anche per l’acquisto del secondo abbonamento. Il diritto al rilascio della tessera di libera e gratuita circolazione sui mezzi di trasporto pubblici è estesa anche ai portatori di invalidità deambulatorie (e non solo).

Automobili cittadine
Per incentivare la “rivoluzione copernicana” della mobilità abbiamo in programma di attivare un nuovo modello di sviluppo economico basato sull’emanazione di una serie di misure “shock” capaci di stimolarne l’attuazione, e che comunque risulteranno cumulabili con altri incentivi di natura regionale o statale. Gli incentivi e le agevolazioni fiscali locali sono dedicati a tutti i cittadini, tuttavia la loro massimizzazione è riservata ai residenti particolarmente virtuosi. Per accelerare il processo di risanamento della qualità dell’aria sono previsti anche disincentivi alla circolazione inquinante (Eco-Pass). Per i varesini la conversione alla mobilità e all’abitare sostenibili non ha più alibi.

area geografica copertura incentivo: Comune di Varese
bando di gara: annuale con reiterazione calibrata
tipologia incentivo: Contributi a livello comunale
apertura bando: 2016
chiusura bando: 2017 e comunque fino ad esaurimento incentivi
beneficiari: cittadini e persone giuridiche residenti sul territorio
descrizione: Eco-incentivi per acquisto o rottamazione di veicoli a zero emissioni
pagina web: verrà organizzata un’apposita pagina dove reperire le informazioni dettagliate per i contributi

MOBILITA’ A ZERO EMISSIONI
Autoveicoli - dai una “scossa” alla tua auto
1° Bando – rivolto alle famiglie (almeno due componenti) con reddito annuo < € 20.000.
Alle prime 500 famiglie residenti da almeno cinque anni che potranno dimostrare di:
•    limitare la percorrenza chilometrica del proprio automezzo (con motore a scoppio) entro i 6.000 Km/anno (dispositivo GPS e verifica chilometrica) ;
•    sottoscrivere per la propria casa in cui hanno residenza un contratto per la fornitura di energia elettrica al 100% rinnovabile certificata RECS 5 e/o s.m.i. per almeno 5 anni;
•    possedere un reddito complessivo familiare ≤ a 20.000 euro;
•    limitare per 5 anni il consumo di acqua potabile entro i 90 litri giornalieri pro capite;
•    limitare per 5 anni la produzione di rifiuto secco indifferenziato della famiglia entro i 6 sacchi viola annui (90 Kg. pro capite),
riceveranno dal Comune un eco-incentivo annuale di valore fino a 700 euro spendibile ratealmente entro l’anno per il pagamento di imposte, tasse o tariffe comunali, con spendibilità allargata ai componenti del nucleo familiare (purché all’anagrafe residenti a Varese).

2° Bando – rivolto alle famiglie.
Alle prime 200 famiglie residenti da almeno cinque anni che potranno dimostrare di:
•    sostituire/rottamare o non utilizzare (fermo amministrativo con franchigia di Km 500) il proprio veicolo (posseduto da almeno due anni) dotato di motore a combustione interna, con l’acquisto contestuale di un qualsiasi altro mezzo a motore a trazione esclusivamente a Zero Emissioni ;
•    sottoscrivere per la propria casa in cui hanno residenza, un contratto per la fornitura di energia elettrica al 100% rinnovabile certificata RECS 5 e/o s.m.i. per la durata di almeno 5 anni;
•    limitare la produzione di rifiuto secco della famiglia entro i 6 sacchi viola  annui (90 Kg. pro capite);
•    limitare il consumo di acqua potabile giornaliera non eccedente i 90 litri pro capite;
riceveranno dal Comune contestualmente all’acquisto un bonus del valore fino a 1.500 euro una tantum spendibile per il pagamento di imposte, tasse o tariffe comunali, con spendibilità allargata ai componenti del nucleo familiare (purché all’anagrafe residenti a Varese). Il bonus è ridotto alla metà se il nucleo familiare è composto da una sola persona (single). Ogni nucleo familiare potrà beneficiare di un solo bonus. Se durante il periodo di validità, al titolare del bonus (o uno dei componenti del nucleo famigliare) risulteranno intestati altri veicoli a combustione endogena oltre a quelli eventualmente da lui posseduti dopo l’acquisto, l’eventuale credito (residuo) verrà azzerato. L’incentivo è elevato a € 3.000  se l’acquirente potrà dimostrare di far parte di un nucleo familiare di almeno quattro persone, con un solo  veicolo quattro-ruote a combustione interna di proprietà.
Gli incentivi alle persone giuridiche sono ridotti alla metà.
Se nei 5 anni al cittadino richiedente e ai componenti della sua famiglia occorresse un mezzo di locomozione per spostarsi in città, potranno sempre acquistare bici elettriche, abbonamenti di trasporto pubblico urbano o avvalersi del car-charing, car-pooling, o del bike-shering (usando l’eco-incentivo se il servizio sarà fornito dal Comune).
Sono previsti controlli con eventuali sospensioni e/o rimborsi/sanzioni progressive per le dichiarazioni mendaci.

3° Bando – rivolto ai tassisti varesini.
Ai primi 10 tassisti residenti e operanti a Varese che potranno dimostrare di aver compiuto le seguenti due azioni virtuose:
•    sostituito/rottamato il proprio autoveicolo di servizio (immatricolato a Varese) dotato di motore a combustione interna, con l’acquisto contestuale di un qualsiasi altro autoveicolo a trazione esclusivamente a Zero Emissioni da impiegare per il servizio taxi (è consentito il veicolo ibrido-elettrico purché il mezzo viaggi elettricamente entro la (ZONAStellata).
•    sottoscritto per la propria casa in cui ha residenza un contratto per la fornitura di energia elettrica al 100% rinnovabile certificata RECS    e/o s.m.i.;
•    limitare per 5 anni la produzione di rifiuto secco indifferenziato della famiglia entro i 6 sacchi viola annui (90 Kg. pro capite),
riceveranno dal Comune la gratuità per tre anni dell’energia elettrica per il fabbisogno dell’auto elettrica utilizzata per il servizio taxi (o un credito equivalente in caso di energia diversa da quella elettrica). L’energia sarà erogata attraverso le colonnine pubbliche che l’A.C. installerà in prossimità dei punti d’attesa concordati con i tassisti utilizzatori dell’eco-incentivo.

Sulla scorta di quanto già in atto con l’AREA C nel Comune di Milano, anche a Varese verrà istituita all’interno della Città una Zona a Traffico Limitato entro la quale potranno circolare solo i mezzi muniti di apposita vetrofania acquistabile presso gli uffici della Polizia Locale o esercizi commerciali autorizzati. I costi della vetrofania saranno commisurati alla stellatura dell’auto (tabella 1 pag.35).

In linea con il Punto 12 della Carta di Firenze, i bonus verranno rilasciati esclusivamente per acquisti eseguiti da rivenditori locali che hanno il proprio esercizio commerciale entro i confini amministrativi della provincia di Varese.

Scopri la bici elettrica (pedalata assistita)
La pedalata assistita è ciò di cui Varese avrebbe bisogno per alleggerire il carico ambientale della città dovuto alla circolazione di veicoli con motore a scoppio. Questo nuovo modo di spostarsi e di percorrere la Città, diviene necessario per consentire anche ai varesini meno giovani e meno sportivi, di vincere dislivelli più o meno impegnativi che altri territori turistici non hanno, come la pianura padana e l’Emilia Romagna, dove l’uso della bicicletta a pedalata assistita è ormai una prassi consolidata.

Non tutti sanno che una bici dotata di pedalata assistita può consentire ai tanti ultra quarantenni e cinquantenni varesini di arrivare persino al parcheggio della funicolare senza compiere pericolosi sforzi. E per arrivare al S.Monte? Per chi non se la sentirà di proseguire in bici, la funicolare farà il resto.

Parlando della seconda salita più impegnativa di Varese (i Ronchi), con una bici elettrica lo spostamento per raggiungere la ciclo-pedonale del lago potrà essere effettuato senza particolari sforzi anche durante i giorni lavorativi e per più volte al giorno. Passate in rassegna quella del S.Monte e quella dei Ronchi, il resto delle salite, con bici a pedalata assistita, non sarà più un problema, nemmeno per chi la bici la userà (almeno nelle belle giornate) per andare a lavorare giungendo anche da fuori Varese.
 
Trasporto pubblico e interscambio
Premesso che il punto 5 della Carta di Firenze recita: “Piano dei trasporti pubblici non inquinanti e rete di piste ciclabili cittadine”, e premesso anche che per incentivare l’uso del mezzo pubblico occorre renderlo competitivo rispetto a quello privato, si ritiene necessario e sostenibile proporre una ZTL (ZONAStellata) a pagamento, per “scoraggiare” il trasporto privato compiuto con mezzi privati. I proventi serviranno dunque all’attuazione del punto 5 della Carta di Firenze, e anche al reperimento degli incentivi con i quali il cittadino virtuoso potrà coprire le spese per l’acquisto di abbonamenti annuali (personali o per la famiglia) per il servizio di trasporto urbano.

Il cittadino valuterà se sarà più conveniente per lui pagare un ticket annuale (giornaliero, settimanale o mensile) accedendo alla ZONAStellata col proprio mezzo, ovvero se lasciare l’auto a casa e muoversi col mezzo pubblico. Ma anche l’avventore proveniente da fuori Varese dovrà fare analoghe valutazioni. In entrambi i casi il costo del ticket e la frequenza degli accessi determineranno la scelta del mezzo da lui privilegiato e che potrà dipendere anche da particolari contingenze di necessità e urgenza. Ecco allora che oltre alle agevolazioni concesse ai varesini virtuosi anche la modalità di interscambio tra mezzo pubblico e privato assume un’importanza non trascurabile (strategica) per chi proverrà da fuori Varese (parcheggi di interscambio), che verranno pianificate in zone sufficientemente ricettive e dotate di mezzi alternativi per il trasporto in città.

Ulteriori azioni scoraggianti al mezzo privato (inquinante), del tipo: l’interdizione temporanea di concessioni legate ad esempio al permesso di accesso durante i fenomeni di eccessiva concentrazione di gas climalteranti, piuttosto che alla sospensione dell’accesso a causa di particolare traffico negli orari di punta, potranno a questo punto determinare la propensione per la scelta del mezzo pubblico piuttosto che quello privato.

Esemplificando: poiché i mezzi immatricolati prima del 1985 sono quelli con le maggiori emissioni di CO2 e per i quali occorre procurarsi il ticket di maggior costo per accedere alla ZTL,  nel caso l’accesso non fosse frequente potrebbe convenire al conducente lasciare l’auto a casa o nel parcheggio di interscambio, per procedere con i mezzi pubblici o con i mezzi a ZeroEmissioni offerti dal Car Sharing che si prevede di potenziare.

In questo caso, la realizzazione di una card/abbonamento individuale per accedere ai trasporti pubblici urbani di costo inferiore all’ Eco-Pass giornaliero per accedere alla ZONAStellata potrebbe dare l’incentivo decisivo all’utilizzo del mezzo pubblico.

Compatibilmente con le risorse economiche a disposizione siamo altresì intenzionati, attraverso quote dei proventi della ZONAStellata, a prevedere la  progressiva riconversione/sostituzione dell’attuale parco bus, con autobus elettrici made in Italy. A tale proposito non tutti sanno che a Vienna, una delle città più vivibili al mondo, i bus elettrici sono made in Italy. Il capitolo di bilancio 3028000 destina per il triennio 2014/2016 ben 867.500.000 euro per il rinnovo parco autobus, ma ad oggi Varese continua ad avere mezzi inquinanti con motori a combustione interna.

In tutte le città, e Varese non fa eccezioni, il problema delle corse abusive dei non pagatori, è reale e può provocare pesanti ammanchi sugli introiti. Tali inefficienze penalizzano il servizio per il cittadino. Il pagamento del biglietto a bordo con ingresso esclusivo dal davanti, è una risposta al problema che intendiamo perseguire, migliorabile con l’ausilio delle recenti “applicazioni”(come per il caso di BSMOVE nella Città di Brescia). L’applicazione consente l’acquisto del biglietto elettronico e la visualizzazione sullo smartphone di tutte le info sui servizi di mobilità della città: bus, parcheggi, biciclette, ZTL (ZONAStellata), funicolare, trasporti speciali, finanche i disagi per i passeggeri per uno sciopero in corso piuttosto che il cambio di tragitto.

Proponiamo una tessera elettronica individuale che possa diminuire il costo dell’abbonamento in funzione del numero dei viaggi in un anno (fidelizzazione) fino al raggiungimento di un minimo fisiologico dettato dalla remunerazione del servizio.

Pannello sinottico per le indicazioni di inquinamento per sensibilizzare all’utilizzo dei mezzi pubblici.
PassCard fornita dal Comune per il trasporto pubblico urbano gratuito a favore di:
bambini fino a 12 anni se accompagnati.
cittadini in fascia debole, ossia con disabilità motorie di tipo permanente, tramite eco-incentivo schematicamente indicato da apposita tabella  (*).
Gratuità di ricarica elettrica per il servizio taxi con mezzi elettrici.
(*) Il servizio prevederà una convenzione tra Comune e gestore del servizio di trasporto pubblico urbano a compensazione forfettaria delle corse eseguite a favore dei possessori di Eco-Card.

 
STELLATURA
Come misurare la Eco-Sostenibilità dei beni erosivi del territorio.

A cosa serve la stellatura?
Così come i gradi centigradi (°C) misurano la temperatura, le stelle () misurano il grado di sostenibilità di edifici e auto (beni erosivi del territorio). La misura è dunque indispensabile per quantificare la sostenibilità di edifici e auto.

Quanto costa la stellatura?
Non costerà nulla. La stellatura sarà la vera innovazione per Varese che consentirà al cittadino virtuoso di risparmiare sulle proprie tasse comunali. La procedura sarà automatica. Si partirà da una “stellatura zero” e, solo su base volontaria, si aggiungeranno le stelle che consentiranno straordinarie defiscalizzazioni, fino all’annullamento delle tasse locali !

PREMESSA
Per giungere a una vera eco-sostenibilità della città occorre mettere in campo strumenti di misurazione oggi mancanti. Tra le azioni che proponiamo, la stellatura riteniamo sia una tra le più straordinarie, efficaci e innovative azioni che possiamo mettere in campo per colmare tale mancanza. Se infatti da una parte la stellatura consentirà al cittadino virtuoso di calibrare, attraverso particolari premialità, i risparmi sulle proprie tasse comunali, dall’altra la stellatura costituisce lo strumento – fino ad oggi mancante - per misurare e certificare la sostenibilità di due settori trainanti della nostra economia locale, regionale e nazionale, ossia l’edilizia e il mondo delle auto.

Ma procediamo con ordine. Per capire meglio compiremo delle analogie con un comune strumento di misurazione. Innanzitutto una domanda: qual è lo strumento necessario al medico per misurare la febbre? Elementare, il termometro! Il termometro è infatti lo strumento che, attraverso la graduazione centigrada, consente al medico di misurare con precisione la temperatura corporea.

Per meglio farvi comprendere vi porremo una seconda domanda. Qual è lo strumento necessario al Sindaco per misurare la sostenibilità della propria città, e qual è l’unità di misura?
La città è un sistema assai complesso, tuttavia, semplificando, possiamo dire che per gli impatti ambientali che essi generano sul territorio, i beni che oggigiorno più contribuiscono al peggioramento del suo stato di salute, sono senza alcun dubbio gli edifici e le auto che vi circolano. Essi sono i beni economici  cosiddetti durevoli, che più di altri sono la causa dell’insorgere di molte “malattie” della Città (per i rifiuti faremo un discorso a parte).

Per poter “curare” la città, il Sindaco deve pertanto dotarsi degli strumenti più consoni che il legislatore gli concede per misurare il suo stato di salute. Per quanto riguarda gli edifici lo strumento più appropriato (ma purtroppo il più ignorato) è il regolamento edilizio comunale. Il legislatore nazionale lo ha stabilito con l’art. 4 del D.P.R. 6 giugno 2001 n.380. Nella versione più innovativa di ultima generazione il regolamento è anche chiamato RECENS21.

Il Regolamento Edilizio e Certificazione Energetica Sostenibile del XXI secolo è già in uso in alcuni comuni della provincia di Varese ed è stato ritenuto particolarmente meritevole e innovativo col conferimento della menzione del Premio Lombardia Urbanistica 2012 bandito dalla Direzione Generale Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo di Regione Lombardia. Nonostante questo, la constatazione più amara è che per misurare la sostenibilità di edifici e città i Sindaci, a causa della loro disinformazione ma anche a causa di inadeguatezze legislative, si comportano oggi come il medico si comportava prima del termometro, ossia a stima, o, peggio, come gli aruspici etruschi.

In conclusione in termini proporzionali si può affermare che il termometro sta  al medico come il RECENS21 sta al Sindaco; e ancora: la gradazione centigrada sta al termometro come la stellatura sta al RECENS21.

Mentre il RECENS21 prevede una complessità di requisiti, relazioni ed algoritmi per la determinazione del grado di sostenibilità degli edifici, per le auto la stellatura può essere ridotta a cinque fattori sostanziali: all’emissione di CO2 allo scarico (1° componente ecologica), alla vetustà dell’autoveicolo (2° componente ecologica), al rapporto tra il numero di passeggeri e l’ingombro (in pianta) del veicolo (1° componente dimensionale) e alla cilindrata del veicolo (2° componente dimensionale). Poiché ciascuna delle componenti è parametrata a percentuali di incidenza e coefficienti, il risultato che ne scaturisce attribuisce alla stellatura una serie di cinque fasce di punteggi minimi e massimi a cui far corrispondere la sostenibilità di una determinata autovettura.
 
La stella è il simbolo più utilizzato per classificare alberghi, ristoranti ed altre tipologie di locali pubblici. Lo stesso sistema viene utilizzato per classificare forme di spettacolo come cinema, teatro, musei, e qualunque altra cosa necessiti di una valutazione facilmente comprensibile e riconoscibile. La stellatura è infatti oggi utilizzata per misurare la competenza degli chef di alta cucina, ma anche per classificare prestazioni di elevate efficienze delle caldaie per il riscaldamento delle nostre case. Dal 2008 in alcuni Comuni della provincia di Varese la stellatura viene utilizzata anche per determinare il grado di sostenibilità degli edifici. Tutto ciò fa parte di un processo culturale che, con l’aiuto dei cittadini di buona volontà, ci impegniamo a  introdurre anche a Varese.

L’A.C. assegnerà il grado zero di sostenibilità, sia ad auto che edifici, a costo zero. Il cittadino, a richiesta, valuterà quando, quanto e se aggiungere stelle del proprio alloggio e/o della propria auto attraverso investimenti che ne migliorino le prestazioni. Si tratta di un nuovo paradigma proposto nell’interesse comune e che consentirà al cittadino virtuoso anche di risparmiare sulle proprie tasse locali.

Riteniamo fondamentale far comprendere a tutti che l’introduzione della prassi della stellatura per case e auto nella gestione del governo locale, è importante non perché ci si voglia fregiare di un primato regionale, nazionale, od europeo, ma perché una siffatta innovazione sarà  il vero cambiamento che – tradotta in soldoni - consentirà finalmente al cittadino “virtuoso” di risparmiare concretamente sulle proprie tasse comunali, fino all’azzeramento di quelle che ancor oggi rimangono tra le più ingiuste tasse locali, invertendo finalmente un regime vessatorio che da troppo tempo colpisce tutti e a tutti i livelli.

L’intento è quello di iniziare dall’istituzione più vicina al cittadino, ossia dal Comune. Il tentativo sarà quello di riavvicinare, dopo tanta delusione accumulata in parecchi anni di mal governo, le reciproche aspettative. Il cittadino chiederà sostegno al Comune e il Comune lo concederà in cambio di un processo di collaborazione virtuosa sostenibile. L’innovazione sta proprio qui, nell’introduzione di un reciproco effetto virtuoso. Il cittadino risparmia tasse e il Comune risana l’ambiente.

Se a questo si sommano tutti gli incentivi che abbiamo intenzione di mettere in campo, si dovrà ammettere  che il MoVimento 5 Stelle di Varese, in luogo dello spreco di denaro pubblico in inutili e contestate opere pubbliche, ha davvero intenzione di impiegarli restituendoli al cittadino virtuoso che si renderà partecipe del cambiamento. Ma procediamo con ordine.

Nella più vasta accezione del termine “rifiuti urbani” (che normalmente occupa una consistente voce di bilancio dei comuni per il servizio di smaltimento offerto dalle municipalizzate), oltre alla frazione solida (distinta in umida e secca tra cui l’indifferenziato e gli ingombranti) e liquida (tra cui gli oli esausti, fognature ed altre sostanze liquide tossiche) e per le quali paghiamo “profumate” tasse locali, riteniamo essenziale debba essere inclusa anche la frazione aeriforme, ossia quella che – generalmente a seguito di un processo di trasformazione - viene quotidianamente disciolta nell’aria. A tale proposito è del tutto pertinente e coerente il nostro insofferente atteggiamento verso questa malversazione ambientale, infatti, poiché nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma,  siamo fortemente contrari anche alla pratica della distruzione dei rifiuti tramite incenerimento.

I combustibili fossili sia essi solidi, liquidi o gassosi (aeriformi), se sottoposti a combustione, oltre a generare energia termica producono anche sostanze di “rifiuto” aeriformi – le cosiddette emissioni - non meno tossiche e dannose per l’uomo di quelle contenute nel loro stato fisico originario. La combustione origina infatti una micidiale miscela gassosa di sostanze chimiche altamente inquinanti, per le quali si determina una intrinseca necessità di smaltimento al pari dei rifiuti urbani. Dove si smaltiscono i “rifiuti” della combustione? Qual è la discarica dove tali e tanti rifiuti vengono conferiti? Nell’aria che tutti respiriamo.

Francamente sarebbe più corretto sostituire la parola “smaltimento” con “diluizione”, infatti per il principio di A.Lavoisier le sostanze inquinanti non spariscono dalla “circolazione” e nemmeno si dissolvono - al più si volatilizzano - e parzialmente vengono dilavate e precipitate a terra quando piove, inquinando - ahinoi - anche il suolo. Ricordate le piogge acide? Pensavate fossero sparite? Niente affatto. Una cosa è certa: non si elimina la polvere (anche se sottile) nascondendola sotto il tappeto.

Le emissioni inquinanti aeriformi continuano infatti ad essere abbondantemente e quotidianamente smaltite nell’ambiente urbano, in totale non curanza da parte dell’ignaro cittadino (che tutti impersoniamo), a cui tra l’altro i Comuni, ad oggi,  continuano a non offrire appropriate misure di abbattimento.

Queste emissioni proprio a causa della impressionante combinazione tra enorme quantità emessa e non visibilità della sostanza volatile, sono invece da considerare più pericolose di quelle visibili, proprio perché non si vedono. Ma tutti sappiamo che ciò che non si vede non è detto che non esista, anzi spesso finisce per essere essenziale. Ciò dimostra la fondatezza del celebre aforisma di A. de Saint-Exupery : “L’essenziale è invisibile agli occhi”.

Cosa c’entra tutto questo con le case e le auto? C’entra eccome. Stiamo trattando dello smog “di prossimità”, ossia delle emissioni prodotte dalla combustione di combustibili fossili utilizzati per la produzione di energia termica necessaria per il funzionamento dei motori endogeni (detti anche a combustione interna o a scoppio) e dei riscaldamenti e scaldabagni di case e fabbriche. Sono infatti proprio queste emissioni invisibili che oggi obbligano i sindaci delle città ad adottare i provvedimenti antismog imposti annualmente dalle regioni.

Aspettare di vietare la circolazione delle auto nei centri urbani per aver varcato la soglia delle concentrazioni di sostanze inquinanti, significa costringere la collettività a far fronte a una situazione di emergenza con urgenza. E’ come se ogni anno si perpetrasse un attacco alla salute dei cittadini e il governo delle città lo affrontasse combattendolo con armi spuntate. Ma di tale attacco, di cui chiunque di noi - poco o tanto - si rende giornalmente responsabile, è giunto finalmente il momento di porre fine. Intendiamo premiare chi d’ora in poi si renderà meritevole di deporre le armi, ossia chi diminuirà la produzione anche dei “rifiuti aeriformi urbani”.

Ecco allora che la quantità di CO2, IPA, NOx, e particolati vari, che il cittadino virtuoso dimostrerà di aver fatto risparmiare all’ambiente (per esempio preferendo un’auto a bassa emissione o una casa ad elevato grado di sostenibilità eco-compatibile), troverà risposta nel riconoscimento di un comportamento sostenibile, e, conseguentemente, di una proporzionale riduzione sulla componente dei rifiuti relativa all’ Imposta Unica Comunale IUC.

 Nulla in questi anni è stato fatto qualcosa di tangibile per diminuire la pressione fiscale del cittadino virtuoso. Per questo abbiamo deciso di mettere in campo misure anti-vessatorie, educative, di sensibilizzazione culturale, ma soprattutto abbiamo deciso di adottare adeguate politiche defiscalizzanti, per convincere ed aiutare il varesino ad essere più rispettoso verso l’ambiente.

In un procedere virtuoso verso una vera e propria rivoluzione culturale a difesa dell’ambiente, del territorio, del bene comune e delle future generazioni, più il cittadino dimostrerà di essere sostenibile e di raggiungere crescenti gradi di eco-sostenibilità certificata (stellatura), maggiori saranno le riduzioni sulla TARI a lui riconosciute (o bonus di valore equivalente), fino a prevederne l’azzeramento per i casi d’eccellenza. Insomma chi meno inquinerà meno pagherà. Forse non sarà la panacea per la risoluzione di tutti i problemi del cittadino, ma noi incominceremo da qui.


AZIONI
Proponiamo l’introduzione della stellatura degli edifici e delle auto affinché ogni cittadino proprietario di immobili e auto possa richiedere, avendone i requisiti, di beneficiare della riduzione delle “tasse” locali. Naturalmente più alta sarà la stellatura dell’edificio o dell’autoveicolo, ossia il grado di sostenibilità misurato da 1 a 5 stelle, tanto maggiore sarà la defiscalizzazione attribuita dal Comune a favore del cittadino (fino all’azzeramento). Il cittadino ci guadagnerà in risparmio sulle tasse locali e il Comune ci guadagnerà in risanamento ambientale. Massimo risparmio di tasse = massima sostenibilità.

Modalità di conseguimento delle defiscalizzazioni .
Edifici
-    A tutti i fabbricati esistenti per cui è prevista l’IMU o la TASI, verrà in automatico attribuito dal Comune il grado di sostenibilità. In partenza - cioè in mancanza di più concludenti riscontri – il grado sarà incognito, ossia corrispondente a zero punti centesimali e zero stelle. L’attribuzione di tale primo punteggio avverrà d’ufficio in automatico senza che il proprietario debba fare alcuna richiesta al Comune. Da allora i proprietari potranno richiedere in qualsiasi momento, prima, durante o dopo una qualsiasi attività edilizia o addirittura in assenza di essa, la cognizione della “reale stellatura” secondo il protocollo indicato dal RECENS21. Per ogni punto centesimale conseguito corrisponderà una percentuale di riduzione dell’IMU 2^ casa o della TASI 1^ casa. Tale riduzione potrà arrivare fino all’azzeramento dell’imposta, secondo la seguente tabella 3:
 
Tabella 3

Esempio applicazione IMU & TASI senza stellatura (oggi)
Fabbricato di cat. A3 (abitazione di tipo economico) con rendita catastale di Euro 500.

Base Imponibile = 500 * 1,05 (rivalutazione del 5%) * 160 = 84.000,00

Imposta dovuta (aliquota IMU 0,80 % aliquota TASI 0,25%)
IMU : € 84.000,00 (base imponibile) * 0,81%  = €  680,40
TASI : € 84.000,00 (base imponibile) * 0,33% = €  277,20
    -----------
    L’importo per l’intera quota annuale  è =    €  956,60 arrotondato a € 957
    
Esempio applicazione IMU & TASI con la stellatura (domani)
Fabbricato di cat. A3 (abitazione di tipo economico) con rendita catastale di Euro 500.

Se lo stesso immobile avesse anche una sola stella (col 25% di sostenibilità) si risparmierebbero
€ 119,5
infatti (vedi tabella 3) l’importo si ridurrebbe del 12,5%: (957-12,5%) =  € 837,5.
Il conferimento di una sola stella col 25% di eco-sostenibilità non appare particolarmente complicato o oneroso anche per un normalissimo alloggio/appartamento (anche se condominiale) purché sia dotato almeno di:
a)    caldaia a condensazione;
b)    contratto di energia elettrica verde 100% (decennale);
c)    serramenti a taglio termico con doppi vetri U=2,85 dotati di oscuramenti esterni;
d)    copertura ventilata;
e)    valvole termostatiche;
f)    contatore per l’acqua;
n.b. Per i lavori di cui alle lettere a), c), d), e) sono ottenibili detrazioni IRPEF da parte dello Stato nelle percentuali in vigore al momento dei lavori medesimi (oggi 65%).

per l’ottenimento della stella sono possibili combinazioni con altri e diversi requisiti (vedi RECENS21). Come anche la tabella 3 rende evidente, maggiore sarà la stellatura e maggiori saranno anche le riduzioni IUC (IMU&TASI).

Autoveicoli
Incentivo alla circolazione non inquinante.
-    A tutti gli autoveicoli di proprietà di persone fisiche e giuridiche residenti o con sede a Varese, verrà riconosciuta dal Comune la riduzione sulla TARI commisuratamente al grado di sostenibilità del veicolo secondo la tabella 1. La Tabella 2 esemplifica la riduzione puntuale di alcuni tipi di auto.
-    A tutti gli autoveicoli di proprietà di persone fisiche e giuridiche residenti o con sede a Varese, verrà in automatico attribuito dal Comune il grado di sostenibilità corrispondente a zero punti centesimali e zero stelle; recandosi presso gli uffici comunali col libretto di circolazione, il proprietario del mezzo potrà richiedere la stellatura ottenendo l’effettivo grado di sostenibilità del mezzo; verrà così progressivamente istituito un apposito registro comunale sul quale censire tutti i veicoli posseduti dai residenti (anagrafe della sostenibilità dei veicoli a motore), e col procedere delle richieste sarà assegnata a ciascuna autovettura in circolazione la relativa certificazione del grado di sostenibilità del veicolo.
-    la sostenibilità è calcolata mediante due componenti, quella ecologica e quella dimensionale; quella ecologica sarà commisurata alle emissioni in grammi di CO2 per Km di percorrenza; la sostenibilità dimensionale sarà calcolata sulla base del rapporto passeggeri/superficie di ingombro e dalla cilindrata e vetustà del veicolo (es: i mezzi immatricolati prima del 1985 sono considerati altamente inquinanti);
Disincentivo alla circolazione inquinante.
-     oltre a quella già esistente del tutto inefficace alla diminuzione dell’inquinamento, istituzione di una nuova ZTL, estesa a un’ampia zona della Città, denominata ZONAStellata (a Milano denominata AreaC) all’interno della quale ridurre l’inquinamento, limitare il traffico e incentivare l’uso del mezzo a zero emissioni o comunque l’uso del mezzo pubblico; in Italia le ZTL sono diffuse in oltre 100 città con regolamenti molto simili tra loro. La ZONAStellata coinciderà con il limite del Tessuto Urbano Consolidato (TUC, terminologia non nuova in quanto già utilizzata in Urbanistica) e l’accesso sarà consentito solo dietro pagamento di abbonamento che potrà essere giornaliero, settimanale o annuale (la Tabella 1 riporta quello annuale);
-    precedenza per la circolazione urbana a ZeroEmissioni mediante accesso gratuito ai parcheggi pubblici e alle corsie preferenziali per bus;
-    la circolazione entro la ZONAStellata sarà possibile solo esponendo l’apposita vetrofania (costo vedi tabella); sono esentati dall’esposizione della stellatura (vetrofania) i soli mezzi di soccorso visibilmente appartenenti alle forze dell’ordine, VV.FF. e CRI. Chiunque potrà acquistare la vetrofania anche senza esibire la stellatura conferita dal Comune o l’attestazione di reddito minimo. In questo caso la vetrofania sarà acquistabile presso qualsiasi rivenditore della città autorizzato, al prezzo pieno corrispondente a Zero stelle.
-    Per aumentare la virtuosità del sistema, tutte le multe/sanzioni minime pecuniarie relative alle infrazioni del Codice della Strada rilevate entro la ZonaStellata sono aumentate (comunque entro i massimi stabiliti dal CdS) del:
•    0% per veicoli a 5 stelle, motocicli e ciclomotori;
•    5% per i veicoli a 4 stelle;
•    15% per i veicoli a 3 stelle;
•    20% per i veicoli a 2 stelle;
•    25% per i veicoli a 1 stella;
•    30% per i veicoli privi di stellatura (zero stelle).
Tali maggiori introiti saranno impiegati per la gestione connessa all’attuazione delle politiche di sostenibilità della Città.
 
http://www.lanazione.it/firenze/scarperia-tasi-tasse-1.221299
 
LAGO DI VARESE

PREMESSA
Con l’avvicinarsi delle elezioni la vecchia politica ci riprova. Essendosi accorta che il Lago di Varese può ancora essere un cavallo su cui puntare per avere molta visibilità, come se niente fosse la partitocrazia torna ad annunciare cure e rinnovati impegni di risanamento, la cui credibilità sta ormai da tempo sotto i tacchi di tutti. Ma il punto di forza della vecchia politica è proprio questo, essere certi di avere ancora qualcuno da “intortare” e appropriarsi delle battaglie dei 5 stelle (veri precursori di fondamentali campagne ambientali) per tentare di acquisirne la paternità. L’aspetto tecnico, quello delle ragioni per cui  il nostro lago sta morendo, sono evidentemente secondarie o (forse) non interessano proprio. Infatti, non essendosi accorta che l’eutrofizzazione del Lago proveniente dal fosforo degli scarichi fognari è responsabile dello stato comatoso del nostro Lago, la vecchia politica sfoggia oggi in pompa magna ricette trite e ritrite e annuncia ovvietà mirabolanti. Da oltre un ventennio ci ripetono le stesse cose, qualcuna talmente scontata da lasciarci a bocca aperta, del tipo: “il punto fondamentale resta quello di trovare il modo di non inquinare più” (fonte: La Prealpina 29/01/2016). Il problema è grave ma non è serio verrebbe da dire parafrasando il grande Flaiano.
La verità è una sola, il lago non si risanerà (mai) se non si passerà con urgenza dalle parole ai fatti, e ogni organo istituzionale deve fare la sua parte. La vecchia politica è convinta che la sottoscrizione di rinnovati impegni dell’Associazione dei comuni rivieraschi o la costituzione di un Comitato Tecnico Scientifico dell’Osservatorio del Lago (conditi con un po’ di alternanza ai vertici, un po’ di UE e un po’ di annunci) sia la panacea per ridare vita al nostro Lago, e magari renderlo balneabile in 5 anni come è stato annunciato dall’amministratore della Cooperativa dei Pescatori, nonché rappresentante del comitato Scientifico del Lago. E’ tanto che lo diciamo e qui lo ribadiamo forte e chiaro: noi non ci stiamo e andiamo avanti nel nostro percorso proponendo alcune concrete misure di salvaguardia e difesa della sponda varesina di competenza comunale, con la speranza che l’Associazione dei comuni rivieraschi possa trovarle di buon senso e recepirle per l’intero bacino lacustre:

 
AZIONI (decalogo 5 stelle a difesa del Lago)
•    Organizzazione di squadre (Task Force) per il rilevamento (dal bacino lacustre con barche a motore elettrico/droni) degli scarichi rilevati sulla sponda del Comune di Varese prevedendo battute giornaliere/settimanali in coordinamento tra Servizio di Prossimità (SdP), GEV e polizia urbana.
•    Task Force (formata da: SdP, GEV, Cooperativa pescatori, pescatori amatoriali) che preveda interventi di contrasto (dissuasione/interdizione) del fenomeno del bracconaggio per la parte di sponda varesina.
•    Verifica della natura degli scarichi rilevati e catalogazione in abusivi e non abusivi, inquinanti e non.
•    Analisi dei reflui, provenienti dalla sponda varesina, scaricati nel Lago.
•    Avviso di messa al bando (moratoria) degli scarichi inquinanti secondo una classifica di priorità.
•    Obbligo (entro due anni di tempo) di realizzazione di impianti di fitodepurazione domestica a carico delle proprietà su cui viene rilevato lo scarico abusivo.
•    Sanatoria:    - gratuita (ravvedimento operoso) per gli scarichi abusivi rilevati sulla sponda   varesina che si regolarizzeranno (entro i due anni previsti) mediante fitodepurazione.
        - onerosa per tutti gli altri scarichi che non si regolarizzeranno entro i due anni.
•    Divieto su tutta la sponda varesina di attracco (o partenza) con imbarcazioni dotate di motori a combustione interna.
•    Introduzione di attività turistico-culturali, di pesca sportiva e di navigazione eco-sostenibile sulle sponde varesine con mezzi da diporto neutral carbon.
•    Organizzazione di squadre per la vigilanza, l’osservazione e la pulizia della sponda del Comune di Varese in coordinamento tra: SdP, GEV, SalvaCittà, polizia urbana.

Ultima modifica il Lunedì, 28 Novembre 2016 19:38
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